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Tep, in arrivo nuovi bus a metano ed elettrici

16 marzo 2019, 06:00

Tep, in arrivo nuovi bus a metano ed elettrici

PIERLUIGI DALLAPINA

Nelle città della Pianura padana si respira un'aria inquinata. Divieti di circolazione e blocchi del traffico sembrano non bastare per ridurre i livelli di smog, ed è per questo che non si può prescindere dalla rottamazione dei mezzi più inquinanti. A partire dagli autobus a gasolio, come sta continuando a fare Tep da diversi anni a questa parte: a giugno saranno consegnati 10 nuovi autobus a metano «che verranno utilizzati nei percorsi urbani e oltre a questi ci siamo attivati con un'opzione su altri 30 mezzi della stessa categoria», annuncia Roberto Prada, presidente dell'azienda di trasporto pubblico locale. Ma oltre che sul metano, la Tep investe anche su una forma di mobilità ancor meno inquinante come l'elettrico, senza dimenticare la sicurezza, grazie ai nuovi dispositivi antincendio installati su una quarantina di mezzi che ne erano sprovvisti.

«Abbiamo ordinato dieci nuovi filobus, che sono in produzione. I tempi di consegna si aggirano attorno ai 18 mesi e quindi questi mezzi entreranno in servizio nella prima parte del 2020. Intanto, annuncio che ne ordineremo presto altrettanti», precisa il presidente, che sottolinea i vantaggi dei nuovi mezzi. «Sono filobus che hanno un'autonomia di circa 12 chilometri, quindi è possibile estendere il loro percorso anche nei punti dove non è presente la filovia». I nuovi veicoli, precisa la Tep, andranno a sostituire i vecchi filobus della linea 1.

Su un parco di circa 320 mezzi, ricorda Prada per sottolineare gli sforzi fatti dall'azienda per abbattere le emissioni inquinanti, «abbiamo 79 autobus a metano e 40 mezzi elettrici». Di questi ultimi, la stragrande maggioranza è rappresentata dai filobus. A proposito dei bus elettrici, Tep sta studiano la possibilità di attivare dei punti di ricarica ai capolinea, utilizzabili anche dalle auto private. Lo studio è finanziato dall'Unione europea grazie al progetto Low-Carb.

L'azienda, oltre a investire sulle tematiche ambientali, sta anche migliorando la sicurezza dei mezzi più vecchi. «In alcuni mezzi - conclude Prada - abbiamo installato dei bocchettoni dai quali sparare la schiuma dentro al motore in caso di incendio, mentre in altri è stato installato un impianto che spara la schiuma in automatico nel momento in cui la temperatura del motore supera una determinata soglia. In tutto, stiamo parlando di una quarantina di bus».

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