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Maratona

Oltretorrente, 24 ore in strada per riprendersi il quartiere

17 marzo 2019, 06:01

Oltretorrente, 24 ore in strada per riprendersi il quartiere

Luca Molinari

Ballare la milonga in piazzale Matteotti, giocare a briscola con gli anziani della residenza di via Gulli, ascoltare testimonianze, imparare l’uncinetto, fare yoga, decorare la ceramica, farsi fotografare, mangiare e bere in compagnia.

Non c'era tempo di annoiarsi, nella miriade di attività messe in campo nella maratona in strada che si è svolta tra venerdì e sabato all’angolo tra via Gulli e viale Vittoria.

La «24 ore» - organizzata dal movimento Oltretutto Oltretorrente - aveva un obiettivo chiaro: riprendersi in mano il quartiere, infondergli una nuova linfa vitale, stando sempre in prima linea contro lo spaccio di droga e le mafie.

Un esperimento unico nel suo genere: perfettamente riuscito. Vicini di casa, gruppi di amici, persone di tutte le età sono scese in strada per partecipare alla speciale staffetta partita venerdì alle 18. E' stato allestito uno «speaker’s corner» per dare voce ad artisti, rappresentanti delle istituzioni (tra cui il sindaco Federico Pizzarotti, il questore Gaetano Bonaccorso, gli assessori Cristiano Casa e Nicoletta Paci), delle forze dell’ordine, dell’università, della scienza e semplici cittadini. Tutti hanno potuto parlare, raccontare, recitare, leggere, portare opinioni e proposte in libertà, a tutto campo e senza filtri. Uno dei momenti più riusciti è stato il ballo della milonga in piazzale Matteotti. «Uno spazio solitamente riservato a ben altre frequentazioni - spiegano i promotori - è stato trasformato in una grande pista da ballo all’aperto, tra lo stupore degli abitanti e dei passanti». L’evento è piaciuto a tal punto che il movimento chiederà all’Amministrazione comunale di installare nella piazza una piccola pedana per il ballo.

Durante la maratona si sono quindi susseguite: la meditazione del cuore, lezioni di yoga, dimostrazioni di aikido, decorazioni della ceramica, gare di briscola, corsi di uncinetto, giochi di prestigio e letture di libri. Molto apprezzato anche il set fotografico allestito da Luca Bertozzi che ha immortalato i volti dei partecipanti. Il tutto condito da golosità e bevande portate dai partecipanti.

Significative le testimonianze che si sono susseguite nel corso delle 24 ore. Tra le realtà presenti, la Famija Pramzana, Viviamo l’Oltretorrente, Shanti Vanam, Teatro del Tempo, Laboratorio Famiglia, Casa protetta Gulli, Oltrefood, Cral Tep, Cerbiatto ribelle, Porta San Francesco, Csi, i commercianti di quartiere, il Consiglio dei cittadini volontari, Il controllo di vicinato Gulli, Diari di bordo e tanti semplici cittadini.

«Abbiamo sentito la vicinanza di tutta la città - commentano i componenti del movimento - C’è chi è passato a portare la colazione, chi si è speso nell’organizzazione e chi invece è passato per un semplice saluto. Siamo riusciti a dar vita a questa importante iniziativa senza il sostegno di sponsor, facendo affidamento sulle nostre forze, sull’entusiasmo degli abitanti del quartiere e sul calore dei parmigiani».

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