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E' GIA' FUORI

Richiedente asilo spaccia crack in via Trento

17 marzo 2019, 06:03

Richiedente asilo spaccia crack in via Trento

Luca Pelagatti

Fino a poche ore fa era un richiedente asilo, incensurato e con un domicilio - non si quanto reale - in provincia di Pavia. Adesso, dopo l'arresto da parte dei carabinieri della stazione Parma Oltretorrente, ha perso la patente di incensurato visto che è stato condannato a sei mesi. Ma non ha perso la libertà dato che la pena è stata sospesa. E così, facilmente, potrà tornare a smerciare crack per le strade di Parma.

Crack: questa è la sostanza con cui, infatti, è stato sorpreso a spacciare quel nigeriano 22enne. E non sono molte le volte in cui il micidiale derivato dalla cocaina è stato sequestrato in città. La speranza delle forze dell'ordine e degli addetti ai lavori è che non si tratti delle prime avvisaglie di una nuova, pericolosa invasione.

I i militari sono entrati in azione nelle scorse ore sulla base di alcune segnalazioni che parlavano di uno strano viavai e di numerose cessioni nella zona di San Leonardo.

Per questo motivo è iniziata una attenta opera di monitoraggio che ha visto i carabinieri agire in borghese e con auto civetta: lo scopo era quello di identificare lo spacciatore e capire quale fosse la sua zona. Vista la vivacità con cui il giovane gestiva la sua attività di smercio i militari non hanno impiegato molto a metterlo nel mirino.

Quindi, al momento opportuno, la trappola è scattata. Per essere certi di poter procedere all'arresto occorreva soprenderlo durante una cessione di droga e non dargli tempo di disfarsi della sostenza. Così è stato: il giovane è stato immobilizzato e anche due clienti sono stati fermati. Questi ultimi avevano ancora in mano il piccolo involucro e non hanno potuto fare altro che ammettere di aver fatto spesa. Si tratta di un italiano 44enne già conosciuto dalle forze dell'ordine e di un marocchino. Entrambi sono stati segnalati come assuntori alla prefettura. Molto peggio è andata al nigeriano che invece è stato arrestato: addosso gli sono state trovate, come detto, le dosi di crack che hanno fatto scattare il fermo.

Lo straniero è comparso davanti al giudice per il processo per direttissima durante il quale è stato condannato ad una pena di sei mesi e una multa di seicento euro. Ma visto che si tratta di un incensurato ne è stata disposta la scarcerazione.

Al di là di questo preoccupa però il tipo di sostanza che è stata trovata: fino ad ora questo derivato della cocaina non mai diffuso in maniera capillare nel market dello sballo cittadino. Ma visto il basso costo e la fortissima capacità di creare dipendenza sarebbe molto grave se ci fossero partite di questi cristalli pronte per essere immesse sul mercato.

Un timore che si era già evidenziato quando sono iniziati i sequestri di shaboo, la potentissima sostanza molto diffusa nella comunità filippina mentre il crack secondo le analisti degli operatori si starebbe diffondendo rapidamente anche tra i più giovani. Possono bastare poco più di venti euro per una dose e basta una lattina per fumarla. Basta poco per rovinarsi la vita.

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