Sei in Archivio bozze

PROTESTA

Parco di via Pascal: dove la panchine sono un miraggio

18 marzo 2019, 05:00

Parco di via Pascal: dove la panchine sono un miraggio

LUBIANA

CHIARA POZZATI

«Questa no e questa sì». Come gli innamorati sfogliano le margherite, i frequentatori del parco di via Pascal sfilano alla ricerca di una panchina utilizzabile. Si alternano in una sequenza di schienali e sedute marci e inservibili gli arredi urbani di uno dei polmoni più frequentati del quartiere Lubiana. Cinque o sei panchine «sfasciate e ballerine che certo non sono invitanti. Specialmente per chi comincia ad avanzare con l'età», spiegano gli aficionado.

Sugli alberi le gemme hanno iniziato a trasformarsi in fiori e foglie e il polmone verde nel dietro le quinte di via Emilio Lepido ha già iniziato a popolarsi. Non più solo i padroni di Fido e i runner solitari che sfidano il freddo invernale, ma anche famiglie, mamme con bambini e anziani riprendono possesso di un giardino di quartiere. «Da quarant'anni esiste questo parco e da altrettanti nessuno ha fatto più nulla: la manutenzione dell'area è sempre stata un miraggio». A farsi portavoce del malcontento è Clementina Gozzi, una delle habitué dell'area. «Qui non si tratta di una semplice area, ma è un luogo di ritrovo per molti di noi che hanno piacere di incontrarsi nel quartiere». Non a caso, per sopperire alla mancanza di sedute adeguate, c'è chi si porta la sedia da casa. «Peccato che molti anziani facciano fatica o non possano farlo, così sono costretti a rinunciare a questo momento di socialità che fa bene a tutti».

Brutte notizie anche per lo spicchio dedicato ai bambini: «Due altalene in croce, uno scivolo e una giostrina a molla, anche questi segnati dal tempo – prosegue la Gozzi –. Non solo: ci sono avvallamenti pericolosi nel terreno proprio a fianco delle altalene che nessuno ha mai ripianato. Così, specialmente dopo che è piovuto, il terreno rimane fangoso e scivoloso.

Un pericolo per i bambini». Però questo fazzoletto verde sta a cuore ai residenti, che più volte hanno segnalato la situazione ai rappresentanti del quartiere: «Quello che dispiace è che ci sentiamo figli di un dio minore – chiude il cerchio Clementina –. A poca distanza da qui, su via Giovenale, c'è un'area verde che sembra una bomboniera: svettano gazebi e cespugli di rose che sono un incanto. Qui chiediamo solo un po' più di attenzione all'arredo urbano, ma nessuno è mai intervenuto. Sappiamo che gli argomenti all'ordine del giorno sono tanti, ma questo parco è davvero un centro di aggregazione e socialità per noi che viviamo nelle vicinanze, per questo chiediamo di non essere dimenticati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal