Sei in Archivio bozze

COMUNE

Multe, costi ridotti a chi non fa appello

20 marzo 2019, 06:03

Multe, costi ridotti a chi non fa appello

Gian Luca Zurlini

Un atto di transazione per ridurre al minimo le spese legali in cambio della rinuncia a presentarsi in appello. È la proposta che questa mattina verrà presentata dall'assessore al Bilancio e partecipate Marco Ferretti alla giunta e che, dopo l'apporvazione, sarà già applicabile.

L'ORIGINE DEL CONTENZIOSO

A questa scelta il Comune è arrivato dopo che a febbraio ben tre sentenze della Cassazione hanno di fatto definitivamente chiuso a favore dell'ente municipale la questione sollevata qualche tempo fa dall'associazione «Nuovi consuimatori» sulla legittimazione della partecipata Parma gestione entrate a riscuotere le tasse comunali. L'associazione sosteneva, che non essendosi iscritta all'albo dei riscossori, anche tutte le multe che riscuoteva erano illegittime, convincendo centinaia di cittadini a non pagare in particolare le multe rilevate dagli autovelox e a presentare ricorsi ai giudici di pace. Dopo che in primo grado coi giudici di pace molti cittadini avevano ottenuto sentenze favorevoli, tutte le sentenze di appello del Tribunale sono state invece a favore del Comune e di Pge. Con in più l'aggravante della condanna a pagare per intero anche le spese legali del procedimento. Con il risultato che multe da 150/200 euro iniziali si sono trasformate in «salassi» anche da 3/4 mila euro che hanno messo in difficoltà numerose famiglie.

COME FARE L'ACCORDO

Dopo le sentenze della Cassazione, che rendono di fatto certi i giudizi a favore del Comune anche neu numerosi appelli ancora pendenti al Tribunale, il Comune ha così deciso di fare il possibile per chiudere in tempi più rapidi i contenziosi, alleviando allo stesso tempo i costi dei cittadini. Per questo, a chi sceglierà di rinunciare a presentare l'appello, verrà proposta la sottoscrizione di un atto di transazione in cui ovviamente dovrà essere pagata la multa con gli interessi maturati, ma ci sarà una consistente riduzione delle spese legali. In pratica, il Comune farà pagare cifre forfettarie suddivise in tre fasce a seconda degli importi delle multe. E, ad esempio, per multe fino a 1100 euro, la spesa legale sarà di 175 euro, circa un decimo di quella che sarebbe se si arrivasse in appello. Senza contare che al conto si aggiungono anche le spese legali dovute a Parma gestione entrate, che in tutte le cause si è presentata fianco del Comune. Anche la partecipata sembra comunque voler fare il possibile per andare incontro a chi rinuncerà all'appello.

OBIETTIVI DEL COMUNE

«Per arrivare a questa scelta - spiega Ferretti - abbiamo volutamente atteso il pronunciamento della Cassazione in modo che non ci fossero più dubbi sulla correttezza del nostro operato e di Pge. E, visti i problemi avuti dai cittadini che quasi certamente in buona fede, avevano aderito alle proposte dell'associazione e ora si trovano in difficoltà, crediamo di aver trovato una soluzione che può sgravare il Tribunale da un lavoro ormai inutile e allo stesso tempo far risparmiare somme anche importanti a cittadini nel pieno rispetto della legge». E proprio per questo il Comune si augura che i malcapitati multati aderiscano a questa transazione per chiudere una pagina ricca di polemiche che si sono alla fine rivelate ingiustificate.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal