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Parte la stagione delle «nuove» Terme: «Pronti al rilancio»

20 marzo 2019, 06:00

Parte la stagione delle «nuove» Terme: «Pronti al rilancio»

Egidio Bandini

Inizierà lunedì la prima stagione termale con gli stabilimenti di Salsomaggiore e Tabiano privatizzati, assieme alla clinica Villa Igea e al settore prodotti e imbottigliamento acque.

«Da quest'anno - dice il presidente Emilio Mondelli - le Terme sono completamente private. Questo significa che siamo sul mercato come ogni altra azienda e possiamo operare senza i lacci e lacciuoli tipici dell'azienda pubblica. La nostra priorità attualmente è il completo ridisegno dei cespiti che abbiamo acquistato, con l'obiettivo di valorizzarne al massimo le peculiarità e i punti di forza: le Terme Respighi di Tabiano sono leader indiscusse nelle cure inalatorie per respirare bene, così stiamo lavorando per rafforzare e consolidare questa eccellenza, costruendo importanti relazioni e stringendo alleanze con diverse realtà che operano nel settore del respiro a livello nazionale. Stiamo anche avviando collaborazioni con Università e note figure professionali specialistiche che operano ai massimi livelli nel trattamento dei disturbi respiratori, ma anche il settore dermatologico, sempre a Tabiano, è oggetto di sviluppo e rilancio».

GLI INVESTIMENTI

Una stagione nuova, ma che vede già all'orizzonte sostanziosi investimenti e cambiamenti, a partire dalle terme Zoja di Salsomaggiore, destinate veramente a «cambiare pelle»: «Le Terme Zoja sono meno caratterizzate e mancano del posizionamento specifico che troviamo a Tabiano - sottolinea Mondelli - per questo allo Zoja è necessario un ridisegno globale della struttura che ne rimoduli integralmente la destinazione e il posizionamento. Abbiamo avviato una grande progettualità, incentrata sull'acqua termale e la salute, per dare nuova dignità a quest'importantissima struttura cittadina e renderla capace di attrarre e raccogliere anche altre attività, coerenti e sinergiche alle cure termali. Proprio in questi giorni fervono le presentazioni e valutazioni di numerosi progetti e in azienda assistiamo ad un fiorire di idee ed opportunità su cui stiamo lavorando: l'obiettivo è un rilancio globale dello Zoja, che deve diventare una sorta di “hub della salute” con attività “dirette” legate al termale ed attività “indirette” capaci di generare importanti flussi di clienti/visitatori».

VILLA IGEA

Un rinnovamento ambizioso anche per Villa Igea che, prosegue ancora il presidente: «Rappresenta un'eccellenza nell'offerta sanitaria di Salsomaggiore. Abbiamo già in essere importanti collaborazioni con gli ospedali della zona a cui offriamo percorsi riabilitativi di media degenza a quanti escono da un percorso post operatorio o post-traumatico. Sono rapporti che già assorbono gran parte dei posti letto disponibili ed il budget dedicato alla riabilitazione. Il fronte che stiamo invece sviluppando è quello dell'offerta ai privati, a cui siamo in grado di proporre percorsi di degenza e riabilitazione con l'accesso ai trattamenti in acqua termale a costi competitivi: un servizio di accoglienza integrato, destinato a persone solitamente autosufficienti ma che hanno problemi di mobilità e necessitano di recuperare in breve tempo la funzionalità motoria. Una soluzione che riteniamo interessante, anche per brevi periodi di assistenza extradomiciliare dedicata».

Terme proiettate nel futuro, dalle cure tradizionali alle nuove frontiere: dalla riabilitazione al benessere, senza scordare il ruolo che giocano i prodotti termali: «L'acqua di Tabiano rimane il testimonial delle grandi potenzialità delle nostre terme – dice ancora Mondelli - e ne rappresenta il primo “biglietto da visita”: oggi è leader di mercato e la sua forte richiesta è legata al numero dei clienti che la acquistano, per effettuare il richiamo domiciliare della cura fatta presso le nostre Terme. I prodotti di cosmesi delle due linee di Salsomaggiore e di Tabiano rappresentano un'ulteriore opportunità, ma richiedono un'operazione di razionalizzazione ed ammodernamento che è già in corso. Stiamo valutando numerose proposte e seguendo le prime fasi di attivazione di tanti progetti – conclude il presidente - in un percorso che ci porterà, nel giro di un paio d'anni, a consolidare, rilanciare e ridisegnare integralmente la nostra offerta. Si tratta di un progetto ambizioso e complesso che, come presidente, sono personalmente impegnato a coordinare seguendone puntualmente gli stadi di avanzamento».

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