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PELLEGRINO

Il sindaco Pedrazzi indagato per abuso d'ufficio

23 marzo 2019, 06:00

Il sindaco Pedrazzi indagato per abuso d'ufficio

Un avviso di garanzia nel quale si ipotizza il reato di abuso d'ufficio è stato emesso dalla procura di Parma, nei giorni scorsi, nei confronti del sindaco di Pellegrino, Emanuele Pedrazzi.

Gli uomini della Guardia di Finanza si sono presentati alcune mattine fa in Municipio oltre che per notificare l'atto al primo cittadino anche per raccogliere documenti utili alle indagini: benché non ne venga fatto alcun riferimento nell'avviso di garanzia, quest'ultimo sarebbe da mettere in relazione ad un esposto arrivato in procura nelle scorse settimane sulla vicenda «Oro nero», che tante polemiche, non solo politiche, ha scatenato in paese nei mesi scorsi.

Dopo la chiusura alcuni anni fa del distributore di carburante presente in paese, i residenti di Pellegrino si erano dovuti recare, ed ancora devono farlo, a Bore, oppure a Varano Melegari oppure ancora a Salsomaggiore per effettuare il pieno: una difficoltà di non poco conto, tenuti presenti la distanza tra i vari paesi ed il percorso stradale non certo agevole, che aveva reso improcrastinabile la realizzazione di un nuovo impianto. Per fare ciò, l'amministrazione comunale aveva effettuato delle varianti al Prg vigente nell'ottica di apportare un miglioramento al territorio, approvando, secondo il primo cittadino, nel gennaio 2017, una bozza di convenzione per l'affidamento dell'impianto a due persone residenti in paese rimaste poi coinvolte nell'inchiesta denominata «Oro nero», condotta dalla Guardia di Finanza di Catanzaro, che eseguì le ordinanze di custodia cautelare nei confronti delle stesse due persone emesse dalla procura della Repubblica della città calabrese.

La bozza, sempre secondo il sindaco che riferì la vicenda in un consiglio comunale appositamente convocato, non fu mai sottoscritta stante la più volte sottolineata mancata conclusione del procedimento. Una procedura, come riferì Pedrazzi in Consiglio, che aveva «seguito l'iter previsto dalla legge condotta alla luce del sole e dunque senza ombre». Non così secondo la minoranza, che aveva dato battaglia.

Ora la procura, sulla base dell'esposto presentato, vuole vederci chiaro, ovvero sapere se le procedure adottate dall'amministrazione pellegrinese abbiano seguito il profilo della legalità oppure no. Per raccogliere tutti gli elementi necessari, dunque, come atto dovuto nei confronti del sindaco è stato emesso un avviso di garanzia dove si ipotizza come detto il reato di abuso di ufficio, e non si esclude che per lo stesso reato siano coinvolte anche altre persone.

Pedrazzi, che è assistito dall'avvocato Donata Cappelluto di Parma, si dice fiducioso nell'operato della magistratura. «Sono tranquillo, dimostrerò la mia estraneità all'accusa che mi viene mossa – afferma –. Abbiamo consegnato alla Guardia di Finanza tutti gli atti ed i documenti che ci sono stati richiesti. Ho fiducia nella magistratura e che venga fatta chiarezza al più presto. Certamente è strano, e mi lascia perplesso, il fatto che l'esposto alla procura sia arrivato proprio quando mancano poche settimane alle elezioni amministrative».

r.c.

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