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BORGOTARO

Terremoto con un cupo boato

23 marzo 2019, 06:00

Terremoto con un cupo boato

VALENTINO STRASER

BORGOTARO Due scosse sismiche, la prima ben percepita dalla popolazione, seguita da una strumentale di minore intensità, sono state registrate dai sismometri dei centri di ricerca e nelle sale sismiche italiane ed europee. La prima scossa tellurica, come riporta l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stata di magnitudo 3.0 della scala Richter ed è avvenuta alle 22,42 circa di giovedì; la seconda, di magnitudo 1.5, alle 5,55 circa di ieri mattina. Entrambi i terremoti si sono generati a circa otto chilometri di profondità in un’area epicentrale ben studiata dal punto di vista geologico e sismico dall’Università di Parma. Nella stessa zona epicentrale, fra Borgotaro, Pontolo, Baselica e il confine amministrativo delle province di Parma e Massa, si erano prodotti anche in passato alcuni fra i terremoti più intensi della storia sismica dell’alta Valtaro e dell’alta Lunigiana, incluso, probabilmente, il sisma del 1834 che aveva causato notevoli danni a Pontolo, Borgotaro e nel pontremolese, causando anche alcune vittime nei centri periferici.

I due recenti sismi hanno rispettato il trend di un ipocentro superficiale, inferiore a dieci chilometri di profondità, lungo il corridoio noto in letteratura scientifica come «Linea sismica del Taro». Entrambi i terremoti non hanno causato danni a cose o a persone, nonostante il primo sisma, di magnitudo 3.0, sia stato avvertito distintamente nella zona di Borgotaro, ma anche in vari centri della valle. Le onde sismiche sono state accompagnate localmente anche da un boato cupo che ha percorso l’alta e media valle del fiume Taro. Dopo il sussulto di giovedì sera, la terra è tornata a oscillare ieri mattina poco prima dell’alba, questa volta però senza sollevare le preoccupazioni della gente. Pochi secondi, tanto è durata la scossa principale, sono bastati per risvegliare i timori del passato e il ricordo di una zona irrequieta che periodicamente libera energia sotto forma di onde sismiche, in risposta ad una Catena montuosa dinamica, e ancora in fase di edificazione. Per entrambi i sismi l’intorno epicentrale, entro i primi venti chilometri, ha abbracciato una decina di Comuni del parmense e altri dell’alta Lunigiana: Borgotaro (distante circa 5 chilometri dall’epicentro), Valmozzola, Albareto, Berceto, Compiano Bedonia Tornolo, Bardi, Solignano e Varsi.

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