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LUTTO

Addio ad Angelo Bussoni, ingegnere e sportivo

25 marzo 2019, 06:01

Addio ad Angelo Bussoni, ingegnere e sportivo

LORENZO SARTORIO

Un viso da attore, un sorriso di una simpatia contagiosa, due occhi buoni che infondevano coraggio e serenità.

Angelo Bussoni è immaturamente scomparso nei giorni scorsi all’età di 48 anni. Ne avrebbe compiuto 49 il prossimo 30 maggio.

Parmigiano della zona di via Fleming trascorse, in quel quartiere al quale era legatissimo, adolescenza e giovinezza. Dopo il diploma di perito meccanico si iscrisse all’università, laureandosi presso il nostro ateneo in Ingegneria meccanica con specializzazione in logistica.

Giovane intelligente, dotato di grande senso pratico e di una straordinaria manualità, oltre che di una spiccata capacità manageriale, si fece apprezzare tantissimo nelle aziende che lo videro all’opera, dapprima la Robuschi e quindi la Cts di Felegara dove rimase in servizio fino al 2017 quando i medici gli diagnosticarono la terribile malattia che sconfisse il suo pur robusto fisico ma non certo il suo spirito.

Uno spirito grande e combattivo che lo sorresse durante tutta la degenza sia in ospedale che a casa dove era proprio lui che infondeva coraggio e serenità a chi gli stava vicino: medici e familiari. Aveva un carattere bellissimo, Angelo, era infatti una persona accogliente, sorridente, gioiosa, amava la vita, la natura e tutte le cose belle che lo circondavano. Ma era la famiglia il suo grande tesoro: la moglie Roberta, titolare di un centro estetico in via Bixio, l’adorato figlio Simone di 8 anni, giovane rugbysta della Rugby Parma Football Club, la sorella Monica alla quale era legatissimo, i genitori Roberto e Luciana.

Come pure era affezionatissimo ai nipoti Habiba, Malik (anche lui rugbysta gialloblù della RPFC), Federico e Margherita. Fisico atletico e uomo di sport, aveva giocato nell’Aurora difendendo i colori rossoblù della mitica società di piazzale Pablo. Tifoso per il Parma, un’altra grande passione di Angelo era la montagna. Infatti si cimentava in ferrate e scalate sulle Dolomiti come pure in camminate ed escursioni sia nella Val Parma che nell’amata Val Taro, la terra della moglie nativa di Borgo Taro.

Da sportivo vero seguiva con passione le attività, non solo del figlio Simone, al quale si sono stretti i compagni di squadra, ma anche dei nipoti impegnati in società di basket, baseball, rugby e atletica. Persona molto socievole e solare era molto amato dai tanti amici che ora lo piangono. Angelo, infatti, considerava l’amicizia un sentimento sacro che testimoniava sempre e comunque sia nei momenti conviviali che nei frangenti difficili sapendo stare accanto, con discrezione ed affetto, a chi ne aveva bisogno. Fino all’ultimo è stato circondato dal grande affetto dei suoi cari, degli amici ed anche di medici non abbattendosi mai ma lottando come un guerriero antico, sognando e progettando il futuro che un destino crudele gli ha negato. Il rito funebre si terrà oggi, alle 14.30, nella chiesa di San Marco (via Casati Confalonieri), indi per il Tempio di Valera.

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