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VIA ZARA

Coppia sventa un'aggressione a una donna

25 marzo 2019, 06:00

Coppia sventa un'aggressione a una donna

Un'autentica aggressione, prima verbale ma sul finale anche fisica, nei confronti di una donna che aveva l'unica colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato e, soprattutto, in presenza della persona sbagliata. Ma a sventarla c'è stato l'altrettanto casuale (e provvidenziale) intervento di una coppia di fidanzati.

A raccontare l'inquietante episodio, avvenuto venerdì sera, è proprio il giovane che stava rincasando con la propria ragazza. Teatro dell'evento è stata via Zara, ultima laterale di viale Vittoria prima di piazzale Santa Croce. «Mentre stavamo rientrando a casa della mia ragazza – spiega –, abbiamo visto un uomo di colore che stava inveendo contro una signora che stava entrando nel nostro stesso palazzo. Urlava sempre più forte “dov'è la mia bici?” e altre parole incomprensibili. Era estremamente aggressivo e minaccioso». A quanto pare l'uomo, non trovando più la propria bicicletta, si era avventato contro la prima persona che gli era capitata a tiro, ritenendola responsabile della presunta sparizione.

La donna, molto spaventata, si è avvicinata al portone di casa. «Siamo riusciti ad aprire la porta appena in tempo – continua il testimone – e appena la signora ha varcato l'ingresso, quell'uomo le ha afferrato il cappuccio e stava per trascinarla fuori. Ma fortunatamente siamo riusciti a chiudere la porta e a separare i due».

Una volta rimasto chiuso fuori, l'uomo ha iniziato a battere i pugni contro la porta, sempre continuando a gridare «dov'è la mia bici?». «Non so come, ma siamo riusciti a fargli capire che la sua bici era probabilmente quella che poco prima avevamo notato appoggiata a una macchina lì a pochi metri. Così lui si è allontanato e nessuno l'ha più visto».

Scampato il pericolo, subito è scattata la telefonata alle forze dell'ordine. «Abbiamo dato una descrizione dell'uomo e loro hanno mandato una volante in questa zona dimenticata, in balia di spacciatori e delinquenti di ogni sorta. Una volta pensavo che non si dovesse avere paura, invece ora devo ricredermi: purtroppo bisogna avere paura e stare sempre attenti. Ma non bisogna comunque arrendersi. E bisogna sempre chiamare le forze dell'ordine e chiedere aiuto».

La situazione in quella zona viene descritta come sconfortante: «Chi abita qui è sempre più spaventato, le forze dell'ordine fanno quello che possono, ma sembra che nessuno abbia a cuore quello che succede. Si chiamano continuamente polizia e carabinieri, loro arrivano con una o più pattuglie e c'è il fuggi-fuggi generale. E poi torna tutto come sempre. Quello che mi chiedo però è: quando il Comune verrà veramente in soccorso dei suoi cittadini? Quando smetterà di curare la sua immagine a livello nazionale e inizierà a guardare in casa per davvero? Venerdì, non so come, siamo riusciti a sventare il peggio». E si chiede preoccupato: «Se fossimo arrivati dieci minuti dopo cosa sarebbe successo? Dobbiamo aspettare una violenza, un'aggressione o uno stupro prima di aprire veramente gli occhi sulla situazione di viale Vittoria e viale dei Mille?» f.ban.

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