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CENTRO ISLAMICO

Nasce il «Punto rosa» per le donne straniere

25 marzo 2019, 06:00

Nasce il «Punto rosa» per le donne straniere

MARTINA ALFIERI

SAN LEONARDO

L'integrazione di culture diverse presenta degli ostacoli e necessita mediazioni. Questo riguarda soprattutto le donne, che spesso finiscono per dedicarsi in modo esclusivo alla casa e alla famiglia, evitando contatti con la comunità ospitante.

Il Punto rosa del Centro islamico di via Campanini, inaugurato lo scorso sabato, nasce appunto da «un'esigenza espressa delle donne della comunità musulmana», dice Mounia El Fasi, mediatrice linguistica e culturale e volontaria del Centro islamico. «I nostri luoghi di culto non sono solo per la preghiera. Qui vengono trattati e sviluppati temi di integrazione, di conoscenza e di scambio».

A partire da aprile le donne potranno rivolgersi al Punto rosa per trovare assistenza e risposte su temi sanitari, educativi, culturali. Una questione importante è quella dell'integrazione dei figli di persone immigrate. «Se noi amiamo questa terra – dice Mounia – loro ameranno quella natia».

Interviene il prefetto Giuseppe Forlani: «Cittadinanza oggi non vuol dire soltanto essere italiani, ma condividere una prospettiva di vita». «Sogno una città dove non ci siano più sportelli dedicati – afferma l'assessore al Welfare Laura Rossi –. Mi piacerebbe che le nostre città fossero così accoglienti e le persone che arrivano così capaci di trovare un equilibrio fra la cultura d'origine e la cultura di chi li accoglie da non esserci più bisogno di luoghi dedicati a trovare mediazioni».

Tra i partner nella realizzazione dello sportello d'ascolto anche le associazioni «Gruppo umana solidarietà» e «Donne di qua e di là», con la presidente Rhizlane Bou e l'Ausl di Parma rappresentata dal direttore generale Elena Saccenti. La distanza linguistica e culturale spesso complica per le donne musulmane l'accesso ai servizi sanitari. «Il servizio sanitario nazionale ha tra i suoi valori fondanti l'essere universalistico – dice la Saccenti –. Dobbiamo assicurare l'accesso alle informazioni e ai servizi e garantire l'effettività del diritto alla salute».

Con l'intenzione di creare una rete sempre più stretta di rapporti con le istituzioni del territorio, il Punto rosa ospiterà gli studenti del corso in infermieristica dell'Università di Parma. «È un progetto che ha una valenza d'inclusione sociale – dice il docente Sandrino Luigi Marra –. Non si può formare un infermiere se non ha la possibilità di conoscere l'altro». Il Punto rosa sarà aperto i primi due sabati del mese dalle 15 alle 17. Per informazioni: 0521-786778.

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