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SORAGNA

Marito e moglie indiani nascondevano in casa droghe di ogni tipo

26 marzo 2019, 06:00

Marito e moglie indiani nascondevano in casa droghe di ogni tipo

MICHELE DEROMA

Cinque chili di bulbi essiccati di papavero da oppio, due chili e mezzo di tabacco indiano importato illegalmente e tredici buste con pillole, polveri e sostanze vegetali essiccate. Una coppia di origine indiana – marito e moglie, entrambi di circa trent'anni - conservava questo enorme quantitativo di materiale e sostanze stupefacenti all'interno della propria abitazione, alla periferia di Soragna: lo hanno scoperto e sequestrato gli agenti della polizia municipale di Soragna, al culmine di una complessa attività investigativa, insieme ai colleghi della polizia locale di Piacenza e dell'unione Valnure e Valchero, territorio, quest'ultimo, da dove è partita l'indagine ad inizio 2018.

Tutto è infatti nato grazie ad una segnalazione effettuata da un gruppo di controllo di vicinato presente in un comune della zona, dopo che i componenti dello stesso gruppo avevano notato alcuni movimenti e situazioni sospette: dopo le opportune verifiche, la procura di Piacenza ha quindi aperto il fascicolo di indagine, coordinata dal pm Matteo Centini e che ha portato a scoprire l'enorme quantitativo di stupefacenti, contenuto in due valigie e un box nella casa di Soragna.

Da quei cinque chili di bulbi essiccati si sarebbero per esempio potute trarre qualcosa come duemila dosi di morfina, da cui la comunità indiana - come ipotizzato ieri mattina – riesce a ricavare eroina a basso costo, specifica per il consumo diretto. L'ipotesi degli inquirenti è che tutto il materiale rinvenuto a Soragna potesse essere destinato al mercato interno di braccianti e lavoratori indiani attivo tra le province di Parma e Piacenza: un mercato che trovava, con ogni probabilità, il suo quartier generale proprio a Soragna, in quella casa dove gli inquirenti hanno ritrovato anche poco più di 4 mila euro in contanti, rovistando nei cassetti dell'abitazione. Della coppia indiana residente a Soragna, il marito è fuggito all'estero e si è tuttora reso irreperibile, mentre la moglie è stata denunciata a piede libero alla procura di Parma: disposizioni frutto di un'importante attività investigativa condivisa tra le forze di polizia locali, per cui si sono espressi con soddisfazione i comandanti della polizia locale di Piacenza, Giorgio Benvenuti, e della municipale di Soragna, Massimiliano Deleo, nel corso della conferenza tenutasi nella procura di Piacenza e a cui hanno preso parte anche il comandante dell'unione Valnure e Valchero, Paolo Giovannini, e l'assessore alla sicurezza del comune di Piacenza, Luca Zandonella. Anche il sindaco di Soragna, Salvatore Iaconi Farina, ha commentato «la brillante operazione di polizia giudiziaria, condotta a termine dagli agenti della municipale di Soragna con grande intuito investigativo e abilità professionale: elementi, questi, che valgono come garanzia di sicurezza e tutela per i cittadini». Le indagini sono ancora aperte: gli inquirenti stanno infatti attendendo i risultati delle analisi sulle sostanze contenute nelle altre tredici buste anch'esse rinvenute nell'abitazione di Soragna. E c'è un uomo, il marito della 30enne denunciata, fuggito dalla Bassa e tuttora ricercato.

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