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Parma e il Tardini abbracciano (e applaudono) Ramy e Adam - Le foto

Salvini: "Ramy, si alla cittadinanza, è come mio figlio" - Leggi

26 marzo 2019, 21:56

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Ramy (Leggi) e Adam (con fratello e un amico), i due giovani studenti che agendo con coraggio hanno sventato il sequestro di un gruppo di alunni nella scorsa settimana (Leggi), sono al Tardini per Italia-Liechtenstein. Ai due piccoli eroi  il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ha consegnato quattro magliette azzurre per comporre la data della azione che li ha portati nel cuore di tutti gli italiani, ovvero 20 3 2019.  "Il giorno più bello della mia vita", commenta emozionatissimo Ramy, uscendo dal campo del Tardini di Parma dove ha  dato il "cinque" a tutti i giocatori della nazionale, prima della sfida con il Liechtenstein.

LA CRONACA DI UNA SERATA INDIMENTICABILE

La cittadinanza sta per arrivare, la maglia azzurra è già nelle sue mani. E’ un giorno speciale quello di Ramy, il piccolo eroe di San Donato Milanese che infatti lo definisce il "più bello" della sua vita. Mentre il ministro Salvini annuncia il sì a fare del ragazzo che ha sventato il dirottamento di un bus con tutti i suoi compagni un italiano per merito, l’invito della Federcalcio ad assistere a Italia-Liechtenstein è occasione di festa grande.

La partita con gli occhi incollati al campo dalla tribuna d’onore. Prima del match immancabile selfie con il presidente della Figc Gabriele Gravina, addosso la maglia azzurra appena regalata proprio dal numero uno della federcalcio. "E' il giorno più bello della mia vita" ripete Ramy che ha appena salutato in campo tutti i giocatori azzurri, un cinque a Bonucci e compagni a pochi attimi dal via del match con il Liechtestein. Al suo fianco c'è sempre Adam, l’altro eroe dello sventato sequestro di un gruppo di alunni della scorsa settimana. "Quante feste, che bello!"; dice proprio Adam mentre risale le scale dello stadio di Parma per ritornare in tribuna dagli spogliatoi.

Prima di scendere a bordo campo, in dono ai due piccoli eroi quattro maglie azzurre con i numeri che ricompongono la data dell’impresa: una 20, una 3, un’altra 20, una 19, 20 marzo 2019 appunto. Tanti li salutano, li sorridono, impossibile non notarli con quell'azzurro addosso. A seguirli, da vicino, ci sono sempre papà Khalid e papà Shehata con i fratelli Samir e Karim. Ramy è radioso, si stringe il pass come una reliquia e c'è chi gli fa anche i complimenti per la cittadinanza italiana. "E' un sogno che si avvera. Bello, bello - commenta per lui papà Khalid Mio figlio un eroe? E’ fatto così, è un bravo ragazzo" aggiunge mentre a loro si riavvicina il presidente Gravina. "Sentir parlare di giorno più della loro vita è una cosa impagabile - dice il numero uno dei Federcalcio - E’ una festa bellissima. E’ il bello del calcio e noi amiamo questo calcio. La loro gioia è un grande spot per tutti noi ed una testimonianza per tutti".

Prima del match anche il saluto di Parma. Il vicesindaco del comune emiliano Marco Bosi ha consegnato ad Adam e Ramy una spilla con il simbolo della città ma anche una copia della costituzione perchè, spiega Bosi, "ci hanno insegnato come si è cittadini di un paese prima di tutto con i comportamenti, poi con la nazionalità o con i documenti. Lo status di cittadini se lo sono meritati sul campo pienamente".

E poi via al match. Ramy a destra del presidente Gravina, Adam sul lato opposto. Il primo sempre con la maglia azzurra, il secondo, infreddolito, con felpa e cappuccio sopra la testa. Ma si scaldano subito con la festa dei primi due gol. Ramy stringe i pugni e si alza in piedi, Adam applaude sorridendo.