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Protesta

Parco Nord, residenti all'attacco: «Qui solo spacciatori, incuria e bivacchi»

05 aprile 2019, 07:01

Parco Nord, residenti all'attacco: «Qui solo spacciatori, incuria e bivacchi»

DAMIANO FERRETTI

«Qui non si tratta solo di semplice degrado, incuria e bivacco, c'è soprattutto una questione di sicurezza perché questo parco è un supermercato della droga a cielo aperto, di giorno e di notte. Da anni gli “habitué” sanno che se vogliono comprare sostanze proibite, qui non ci si sbaglia».

È lo sfogo di un drappello di mamme che frequentano il Parco del Naviglio (più conosciuto come Parco Nord) e che rilanciano sui problemi che affliggono questo polmone verde, situato nel cuore pulsante del San Leonardo, da sempre considerato un'area «calda» sul fronte dello spaccio.

Risale allo scorso 15 marzo il blitz dei volontari dell'Associazione nazionale polizia di Stato che - durante un servizio anti-degrado grazie ad una convenzione con il Comune - hanno scovato diversi involucri neri di marijuana, oltre che ad un sacchetto pieno di «erba».

«Dopo una certa ora, soprattutto nella stagione invernale, qui non vengono neppure le persone con i loro cani - assicura Matteo Cavalca, molto conosciuto in quartiere per aver fondato la pagina Facebook “Il bello di essere del San Leonardo” - Quando vedi i ragazzi di colore radunati sotto i gazebi già dalle prime ore del mattino, il primo pensiero è scappare via».

Un'altra importante criticità riguarda le due strutture in muratura (nel lato sud del parco), un tempo bagni pubblici, che dal 2013 sono transennate. «Questa è la condizione in cui si trovano gli inutilizzabili servizi igienici del Parco Nord - ricorda Cavalca - Occorre una soluzione».

Proseguendo nell'area verde, si arriva al ponticello sovrastante il Naviglio che avrebbe bisogno di manutenzione, così come il campetto da basket, orfano di un canestro, e i gazebi in legno. «Puntualmente segnaliamo le criticità agli organi competenti - dice il coordinatore del Ccv San Leonardo Massimo Riccò - Il Comune risponde positivamente e sta sistemando le urgenze. Per quanto riguarda i bagni, si sta valutando se ripristinarli o abbatterli e sostituirli con quelli chimici».

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