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BORGOTARO

Addio ad Adele Peruzzo, la sarta della Swinging London

06 aprile 2019, 08:00

Addio ad Adele Peruzzo, la sarta della Swinging London

Franco Brugnoli

Era una signora di classe, sempre elegante, gentile e di modi molto raffinati. I funerali di Adele Peruzzo vedova Delgrosso si sono svolti, ieri pomeriggio, a Borgotaro, nella chiesa di Sant’Antonino Martire. Non li dimostrava, ma aveva già compiuto 91 anni. Ultimamente era ospite della Casa di Cura e Riabilitazione per anziani «Selene Conti» di Borgotaro. Per un certo periodo, agli albori degli Anni Sessanta, aveva svolto, con successo, l’attività di sarta, a Londra, per una grossa azienda di moda inglese. Cessata questa attività, era rimasta sempre in Inghilterra, a fianco del marito, il borgotarese Angelo Delgrosso e del figlio Franco, noto ristoratore e titolare di locali, nella capitale inglese. Il marito era stato invece «bartender» e manager in diversi ristoranti, mentre il figlio ha gestito vari esercizi, dal «West One» di Maddox Street, al ristorante «Europa» (di più grandi dimensioni), in Albemarle Street, a Mayfair, più paninoteche famose come «Scena 1», «Scena 2» e «Scena 3», tutte nei pressi di Regent Street.

La scomparsa lascia il figlio Franco, la nuora Liliana, i nipoti Daniele e Emilio, la sorella Giulietta (che ora vive in Grecia). La famiglia è molto conosciuta in paese. Il figlio Franco (è doveroso ricordarlo) è stato pure uno dei soci fondatori dell’«Associazione Parmigiani-Valtaro» di Londra, sodalizio che ha dato vita, per tanti anni, al mitico «Annual Dinner and Dance», all’Hilton di Park Lane. La signora Adele era nata a Gotra (Albareto), anche se la sua famiglia era di origini venete.

Il marito invece (per gli amici «Angiolino»), figura di grande simpatia e di irresistibile umorismo, era un borgotarese «del sasso» e molto attaccato alla sua terra, alle sue tradizioni, ai suoi prodotti. Si pensi che, mentre lui lavorava nei grossi ristoranti (prima di trasferirsi in aiuto del figlio), era abituato a farsi il vino da solo, in Inghilterra, con uva rigorosamente italiana. «E ogni tanto - racconta Roberto Cardinali, altra figura di spicco del valtaresi di Londra - portava nei locali una o più bottiglia delle sue, per lui e per gli amici, in quanto non amava molto i vini, diciamo, di produzione industriale».

D’estate, comunque, per tanti anni, tutta la famiglia Delgrosso, si trasferiva a Borgotaro, ove ha ancora un villetta, nei pressi di piazza Farnese. La salma, tra la generale commozione, è stata quindi tumulata nel cimitero di Borgotaro, accanto al marito, scomparso alcuni anni fa.

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