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CITTADELLA E PARCO DUCALE

Alinovi: «Parchi chiusi con vento a 30 km. Ma a breve alzeremo le soglie di rischio»

06 aprile 2019, 08:03

Alinovi: «Parchi chiusi con vento a 30 km. Ma a breve alzeremo le soglie di rischio»

Pierluigi Dallapina

Si arrabbia chi vuole andare a correre e chi si sveglia presto per portare a spasso il cane. Ma soprattutto si arrabbiano quelli che grazie ai parchi lavorano. Le 28 chiusure per vento della Cittadella e del Parco Ducale, da inizio anno ad oggi, sono giudicate troppe e anche incomprensibili dalla stragrande maggioranza dei frequentatori. Una spiegazione non la si trova nemmeno osservando le raffiche misurate dagli strumenti (gli anemometri) dell'Arpae, dato che mercoledì, giorno dell'ultima chiusura, la raffica più forte era di 37,08 chilometri orari, mentre il giorno successivo il vento a 49,68 chilometri orari non è stato sufficiente a far chiudere i portoni del Parco Ducale e della Cittadella. A fare chiarezza è Michele Alinovi, assessore all'Urbanistica con delega anche alla gestione del verde pubblico. L'assessore svela anche un altro dettaglio: la chiusura di mercoledì mattina della Cittadella non è stata segnalata con cartelli non per una dimenticanza, ma perché l'allerta meteo è scattato di notte.

MISURARE IL VENTO
Il Comune possiede due anemometri, «uno è al Parco Ducale, sopra al Teatro al Parco, e l'altro è in via Spezia ai magazzini comunali e il loro compito è quello di rilevare sia le raffiche che la velocità media del vento», chiarisce l'assessore. I valori misurati da queste centraline mostrano un quadro diverso da quello monitorato dall'anemometro di Arpae. Infatti, stando al Comune mercoledì la velocità massima del vento è stata di 34 chilometri orari, contro i 30 registrati giovedì, ed è per questo che giovedì né la Cittadella né il Parco Ducale sono stati chiusi al pubblico.

LARGO ALLA PRUDENZA
«In base alle valutazioni condotte sul patrimonio arboreo della Cittadella e del Parco Ducale da parte degli agronomi incaricati dal Comune, per una maggiore cautela è stato deciso di ridurre le soglie che determinano la chiusura dei parchi storici», rivela Alinovi, arrivando al nocciolo della questione. «Ora i cancelli vengono chiusi quando si verificano raffiche ripetute ad una velocità oltre i 30 chilometri orari e con una velocità media del vento di 15 chilometri orari, mentre in precedenza l'ordine di chiusura scattava quando le raffiche raggiungevano i 36 chilometri orari e la velocità media del vento si attestava a 20 chilometri orari». Ecco quindi svelato il «giallo» delle chiusure: tutto dipende dalle nuove soglie di rischio. Soglie contestate soprattutto da chi lavora nei due parchi, ma che presto- svela Alinovi - saranno rialzate.

LA CURA DEGLI ALBERI
«La cura delle alberature in Cittadella e al Parco Ducale partirà a breve per concludersi entro metà maggio», assicura l'assessore, mostrando come la tabella di marcia stabilita dall'amministrazione abbia tempi molto stretti. Nel dettaglio, «al Parco Ducale interverremo su un centinaio di esemplari, prevedendo interventi di consolidamento per evitare l'abbattimento delle piante bisognose di cure», prosegue Alinovi, consapevole del fatto che il taglio di un albero desta sempre preoccupazione nell'opinione pubblica. «Al Parco Ducale eseguiremo anche la rimonda del secco sugli alberi dei viali principali, per togliere quei rami che potrebbero cadere». In Cittadella la cura del verde dovrebbe essere meno dispendiosa, soprattutto alla luce degli interventi di taglio e potatura che hanno interessato il parco (destando anche polemiche) negli anni scorsi. «In Cittadella le condizioni di partenza sono migliori - spiega - quindi procederemo con una rimonda del secco diffusa. Grazie a questi interventi potremo tornare alle soglie di rischio precedenti, limitando così le chiusure dei parchi».

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