Sei in Archivio bozze

PARCHI

Cittadella e il «Giardino» off limits per vento: i parmigiani bocciano le chiusure

07 aprile 2019, 07:01

Cittadella e il «Giardino» off limits per vento: i parmigiani bocciano le chiusure

Vento nei parchi atto secondo. L'assessore all'Urbanistica, Michele Alinovi, ci ha messo la faccia spiegando le ragioni che hanno portato ad intensificare le chiusure (28 da inizio anno) della Cittadella e del Parco Ducale. Adesso la parola passa ai frequentatori abituali, quasi tutti scontenti. «È giusto che venga tutelata la sicurezza delle persone, ma a volte, in caso di vento, sembra ci sia una cautela eccessiva», commenta Claudio Bruschi, all'uscita della Cittadella con il suo golden retriver Argo.

Attorno all'anello inferiore si incontra l'ultramaratoneta Paolo Bucci che, dopo aver già protestato contro le fontanelle a secco, esprime forti perplessità sulle frequenti chiusure dei parchi. «Servono controlli sulle piante e, se si trovano alberi malati, vanno o potati o abbattuti. Il Comune - sostiene - forse ha molta paura che la caduta di un ramo possa fare del male a qualcuno».

Se le chiusure infastidiscono chi frequenta i due parchi per piacere, chi lavora in Cittadella e al Parco Ducale esprime giudizi ancora più trancianti. «Purtroppo i parchi vengono chiusi anche quando non c'è vento, provocando una perdita di incasso», esordisce Dario Manni, titolare delle giostre della Cittadella. «L'anno scorso il parco sarà stato chiuso un paio di volte, mentre in 35 anni di attività non ricordo una raffica di chiusure così elevata come quella che si è verificata quest'anno», sostiene, specificando che ciò che accade in Cittadella avviene anche al Parco Ducale.

Tornando ai frequentatori abituali, quelli più infastiditi sono i padroni dei cani. «Quando trovo il portone chiuso, porto il mio cane a passeggiare sotto i bastioni, dove ci sono piante che sembrano messe peggio che in Cittadella. Perché non si impedisce l'accesso al pubblico anche a quest'area?», si chiede Florenza Bragaglia, proprietaria di un corgi (la razza amata dalla regina Elisabetta).

Quella di ripiegare verso il prato che si stende sotto le mura farnesiane, a due passi da viale delle Rimembranze, è una soluzione adottata da molte persone.

«Quando ho trovato il portone chiuso sono sceso nel prato. In questo caso ho però tenuto il cane al guinzaglio, dato che il prato non è recintato come avviene nelle aree cani», rivela Carlo Baroni, proprietario di Bianca, un meticcio molto vivace, prima di ricordare che al mattino sono tantissimi quelli che scelgono di fare una passeggiata nel parco. «Il gruppo delle 7.30, come lo chiamo io, sarà composto da una ventina di persone che quasi tutti i giorni portano i propri cani a passeggiare in Cittadella. Per tutti loro le chiusure improvvise rappresentano sicuramente un disagio».

Chi accoglie le chiusure con il sorriso è Davide Scaccaglia, proprietario di Luna: «Mi è capitato di arrivare davanti al Parco Ducale e trovare i cancelli chiusi. Me ne sono fatto una ragione e ho cambiato percorso».

Chi non ha alternative alla Cittadella sono invece gli appassionati di basket. «O veniamo ad allenarci qui oppure restiamo a casa, come è successo, purtroppo, tutte le volte che abbiamo trovato i cancelli chiusi», racconta Kyle McGuire, studente americano di Boston.

«Le chiusure sono un fastidio per chi intende allenarsi - rivela un podista, Maurizio D'Elia -. Una volta è anche capitato di essere stati invitati ad uscire dalla Cittadella. In quell'occasione volevamo festeggiare un compleanno. Alla fine ci siamo piazzati nel prato sotto i bastioni».

P.Dall.

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal