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CONTROLLI

Multe, Parma fra le città più tartassate

07 aprile 2019, 07:03

Multe, Parma fra le città più tartassate

PIERLUIGI DALLAPINA

A Parma si fanno tante multe. Sarà perché ci sono automobilisti indisciplinati oppure perché i controlli sono più severi che altrove. Allo stesso tempo è alta anche la capacita di riscossione. Della serie: chi sgarra è meglio che paghi, dato che prima o poi gli verrà presentato il conto.

Nel 2018 la riscossione è stata del 53,88%, pari a 8,5 milioni di euro, a fronte di un accertato di 15,8 milioni. Come spiega Marco Ferretti, assessore al Bilancio, questa percentuale è riferita alle sanzioni per violazione al codice della strada elevate nel 2018 e riscosse nel corso dello stesso anno. «Se consideriamo anche le multe degli anni precedenti, il dato della riscossione aumenta», afferma l'assessore, che può contare anche sulla conferma derivante dall'indagine condotta dal Sole 24 Ore sui mancati incassi dei Comuni e sul nuovo condono del governo Conte.

I dati del quotidiano economico pongono infatti Parma ai vertici della classifica sia per il valore delle multe che per la capacità di riscossione: dal bilancio consuntivo 2017 le multe accertate sono state 19,1 milioni, mentre la percentuale di riscossione è stata del 62,4%. In Emilia Romagna, chi fa meglio di noi è Reggio, con una capacità di riscossione del 73,4% a fronte però di un valore complessivo delle sanzioni molto più basso: 6,1 milioni.

Nel decreto crescita - informa il Sole - è prevista la nuova sanatoria per le multe e i tributi per quegli enti locali che sono al di fuori di Equitalia (a Parma le sanzioni sono gestite da Pge), ma non è detto che l'amministrazione aderisca al condono. «In passato non avevamo aderito alle sanatorie dei precedenti governi perché, a conti fatti, non risultavano vantaggiose per i contribuenti, i quali avrebbero perso la possibilità di rateizzare i pagamenti arretrati», spiega Ferretti. «Per questa sanatoria stiamo facendo le opportune valutazioni - aggiunge - e, alla fine, la decisione verrà presa insieme al consiglio comunale».

Tornando alle multe e a tutti quelli che non le pagano, l'assessore al Bilancio chiarisce il perché la percentuale di riscossione non sia a livelli più alti rispetto al 62,4%. «È difficile riscuotere perché la gente non corre a pagare le multe, sebbene ci sia lo sconto del 30% se la sanzione viene pagata entro i primi cinque giorni dalla notifica. Il problema della riscossione, per gli enti locali, riguarda anche la tassa sui rifiuti e l'Imu».

Nel bilancio 2018 il Comune ha accantonato - come prevedono nuovi principi contabili - 53 milioni di euro nel fondo crediti di dubbia esigibilità: si tratta di soldi bloccati per far fronte ai mancati pagamenti, e l'importo potrebbe essere minore nel caso in cui venissero aumentati gli incassi. «Far la lotta a chi non paga è difficile - conclude - perché bisogna incrociare diversi dati, molti dei quali non appartengono al Comune, ma ad altri enti». E a volte può capitare che quello fra pubbliche amministrazioni sia un dialogo fra sordi.

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