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SPONSOR CERCANSI

Verso Parma 2020: chi vuole diventare protagonista?

07 aprile 2019, 07:00

Verso Parma 2020: chi vuole diventare protagonista?

KATIA GOLINI

L'obiettivo è duplice: accendere i riflettori del mondo sulla nostra città, innescare un processo virtuoso e duraturo. Per fare centro serve l'entusiasmo - insieme alla partecipazione attiva - di tutti.

Nato all'insegna del gioco di squadra, il viaggio verso il 2020 nel segno della collaborazione strettissima pubblico-privato deve proseguire. La candidatura a città Capitale italiana della cultura risale al 2017 e nasce sotto una buona stella. Lavorare insieme premia e puntare sulla sinergia di tutti i protagonisti di un territorio porta grandi risultati.

Ora che i giochi entrano nel vivo, parte la «chiamata alle armi» rivolta agli imprenditori, eccellenze del nostro territorio, con la presentazione - non a caso a Palazzo Soragna, sede dell'Unione parmense degli industriali, tra i fondatori del Comitato promotore di Parma 2020 - del piano di sponsoring, ossia il piano di marketing e di selezione degli sponsor.

Lo illustrano, davanti alla platea degli imprenditori, coordinati dal direttore dell'Upi Cesare Azzali, Annalisa Sassi, presidente Upi, gli assessori Michele Guerra e Cristiano Casa, Francesca Velani, coordinatrice dei progetti di Parma 2020, Amedeo Palazzi, esperto di marketing strategico, immagine e comunicazione.

Lo dice subito il direttore Azzali: «Il nostro obiettivo è affermare la presenza di Parma a livello nazionale e internazionale e promuovere le migliori esperienze e caratteristiche del nostro territorio».

Ed è la presidente Sassi ad entrare nel merito: «Questa che ci aspetta è una grande occasione e una bellissima suggestione».

Quindi si concentra sul «modello Parma» e sottolinea l'importanza della collaborazione pubblico-privato, la presidente: «Si sta delineando sempre di più un progetto concreto. Un progetto che ha generato un dialogo tra soggetti che sta arricchendo tutti e che richiama tutte le forze attive del territorio per raggiungere grandi obiettivi».

Avere in tasca il titolo di Capitale italiana della cultura è necessario, ma non sufficiente a realizzare un'edizione eccezionale. «Attraverso la nomina a Capitale italiana della cultura 2020 - spiega Palazzi, scorrendo le pagine introduttive del piano - la città di Parma ha l'occasione di rilanciarsi come uno dei principali centri di attrazione culturale e turistica d'Italia e consolidare la sua naturale vocazione di capitale dell'arte, della cultura del cibo e del buon vivere. La comunità e la valorizzazione del patrimonio di Parma sono costantemente al centro del nostro progetto». E aggiunge: «Questo è il momento in cui può cambiare qualcosa per Parma. Il nostro obiettivo è mettere in rete il meglio della città con il meglio che c'è in Italia e nel mondo. Siamo tutti chiamati a dare il massimo. E la forza delle aziende del territorio è fondamentale».

Palazzi parla di credibilità, visibilità, alleanze strategiche e lancia la sfida: «Alziamo l'asticella più in alto perché Parma merita di lavorare con i migliori».

Illustra quindi nei dettagli il piano, che punta su criteri consolidati e adottati da altre città, ma nello stesso tempo sulla unicità del «modello Parma». Spiega i modi e i tempi di partecipazione, illustrando l'architettura del progetto che prevede la partecipazione attraverso quote da socio fondatore, sostenitore, ordinario, ma anche da partner ufficiale, fornitore ufficiale, sostenitore di eventi. Diverse forme possibili di contributo per facilitare la presenza di tutti, perché il progetto di Parma 2020 colpirà davvero nel segno se tutti si sentiranno di farne parte.

Infine Palazzi si sofferma sulle finalità, che poi sono le stesse già spiegate da Azzali, Sassi e dagli assessori: fare sì che Parma colga in pieno l'occasione straordinaria che rappresenta Parma 2020 e costruisca una strada per un futuro sempre più brillante.

«Quello che vogliamo innescare - spiega in conclusione Velani - è un processo per generare valore per la città investendo in cultura quindi nelle persone. Chi investe in cultura si rafforza e accelera, ormai è provato. Nel dossier di candidatura, scritto con Upi e “Parma, io ci sto!”, abbiamo indicato due progetti specifici destinati alle imprese. “Imprese aperte” e “Imprese creative driven” hanno entrambi lo scopo di legare strettamente la cultura al processo produttivo vero e proprio».

COME PARTECIPARE

L’obiettivo generale del piano di sponsoring per Parma 2020 presentato all'Upi è quello di comunicare la città e i progetti culturali a diverse platee e diversi target di riferimento con i mezzi più idonei a seconda dei casi creando un modello territoriale di successo.

Lo sviluppo del piano di comunicazione terrà conto di parametri a breve, medio e lungo termine per consolidare la partecipazione agli eventi, il numero dei visitatori e i benefici di ritorno sul territorio.

Il piano nasce dall’esigenza e dalla consapevolezza di dover definire una strategia di marketing per valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle forze culturali di Parma in occasione dell’anno della Capitale della cultura 2020.

L’identificazione con il brand Parma 2020 valorizzerà le realtà sponsor che potranno raccontare la storia, la loro professionalità, l’esperienza e i valori su un palcoscenico di respiro internazionale.

Il sostegno rappresenterà inoltre un’importante occasione per creare un forte legame con le istituzioni locali, valorizzando il proprio collegamento valoriale con il territorio d’origine.

La sponsorizzazione contribuirà alla progettazione e all’organizzazione dei progetti per Parma 2020 e consentirà un livello dell’offerta qualitativamente più elevato.

A secondo del grado di coinvolgimento sono stati individuati diversi livelli di sponsorizzazione: Partner ufficiale, Fornitore ufficiale, Sostenitore di eventi.

Il Comitato per Parma 2020 è l’unico soggetto autorizzato alla definizione e alla stipula di ogni accordo.

I soggetti interessati possono inviare la loro manifestazione di interesse al seguente indirizzo e-mail:

parma2020@comune.parma.it.

PARTNER UFFICIALE

Il comitato Parma 2020 ricerca 3 tipologie di partner ufficiali, che forniranno contenuti e finanziamenti per la realizzazione del programma:

- N° 3 Partner PLATINO

Che contribuiscono al programma per Euro 500.000 all’anno per 2 anni. (Anteprima 2020 e Parma 2020). Progettazione, visibilità e comunicazione su misura.

- N° 6 Partner ORO

Che contribuiscono al programma per Euro 300.000 all’anno per 2 anni. (Anteprima 2020 e Parma 2020). Progettazione, visibilità e comunicazione su misura.

- N° 9 Partner ARGENTO

Che contribuiscono al programma per Euro 150.000 all’anno per 2 anni (Anteprima 2020 e Parma 2020)

PARTNER O FORNITORI

Possono essere partner o fornitori del Comitato per Parma 2020 gli operatori economici che intendano contribuire al programma culturale di Parma Capitale italiana della cultura 2020 con contributi in denaro o in servizi, prodotti e conoscenza.

Di seguito le forme di partecipazioni possibili:

• Partner Ufficiale

• Fornitore Ufficiale

• Sostenitore di Eventi

Per le categorie Partner Ufficiale e Fornitore Ufficiale si applicherà l’esclusività merceologica.

QUALIFICA DI SOCIO

Qualsiasi soggetto pubblico o privato, persona fisica, società o ente, può aderire al Comitato per Parma 2020:

• annualmente con una quota di euro 10.000,00 con la qualifica di Socio Fondatore;

• annualmente con una quota di Euro 5.000,00 con la qualifica di Socio Sostenitore;

• annualmente con una quota di Euro 1.000,00 come Socio Ordinario;

• è anche possibile che qualsiasi soggetto pubblico o privato, persona fisica, società o ente, possa versare fondi, senza alcun limite minimo, senza acquisire la qualifica di socio.

Ogni soggetto pubblico o privato, persona fisica, società o ente che con qualunque tipo di contributo sosterrà il Comitato per Parma 2020 e le sue finalità, ricevuto il consenso scritto, rientrerà nelle iniziative di ringraziamento pubblico della città di Parma.

I SETTORI AMMESSI

I Partner o i Fornitori interessati - tra le altre caratteristiche indicate nel piano di sponsoring - devono essere stabilmente operativi in Italia, negli Stati aderenti all'Unione Europea e nei Paesi che consentano di stipulare accordi commerciali a condizione di reciprocità; avere un profilo coerente con i valori, le finalità e la reputazione proprie del programma culturale e la visione di Parma 2020;

I partner e i fornitori ricercati dal Comitato Parma 2020 operano nei seguenti settori:

• Cultura e Turismo, Fashion & Design, Media e Comunicazione, Food & Beverage, Mobilità e Trasporti, Commercio;

• Amministrazione e Gestione del personale, Assicurazioni, Credito e finanza, Ricerca e innovazione, Servizi alle imprese e Terziario avanzato;

• Meccanica e Cantieristica, Manifatturiero e Artigianato, Architettura ed Edilizia, Sanità e Servizi alla Persona;

• Aereospazio, Automotive, Bioeconomia, Energia, Industrie Culturali e Creative, Agenda Digitale, Itc e Telecomunicazioni.

Il Comitato Parma 2020 si riserva la possibilità di ampliare, con specifiche deliberazioni, le tipologie di settori di interesse menzionati.

TUTELA DEI DATI PERSONALI

I dati forniti dagli operatori economici formeranno oggetto di trattamento nel rispetto della normativa vigente e dei principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della riservatezza.

Tali dati saranno trattati per finalità istruttorie connesse alla gestione del presente avviso e dei contratti eventualmente sottoscritti; tali dati potranno essere esibiti, all’occorrenza, innanzi all’Autorità competente per la definizione di eventuali contenziosi.

Il trattamento dei dati avverrà mediante strumenti idonei a garantire la sicurezza e la riservatezza e potrà essere effettuato anche attraverso strumenti automatizzati atti a memorizzare e gestire i dati stessi.

Il Comitato Parma 2020 pubblicherà sul sito istituzionale l’elenco aggiornato dei Partner, dei Fornitori e dei Sostenitori di eventi con cui si è sottoscritto un contratto, contenente tipologia, settore e gli elementi minimi del contratto.

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