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San Leonardo

«Ho visto i vandali spaccare le macchine»

09 aprile 2019, 08:03

«Ho visto i vandali spaccare le macchine»

LUCA PELAGATTI

«Sono arrivati su due auto, a fanali spenti. Sono scesi in gruppo, avevano degli attrezzi in mano, mi sembra anche delle catene. Poi hanno iniziato a spaccare tutto».

Il testimone del folle raid, che nella serata di domenica ha lasciato dietro di sé oltre una decina di auto pesantemente danneggiate, sembra non darsi pace. «Ero abbastanza vicino da vedere tutto. Ma troppo lontano per intervenire», ripete. Anche se ci si chiede cosa avrebbe potuto fare di fronte ad un branco evidentemente partito per fare danni. E non si capisce perché.

«Erano circa le 22 e sono sceso a portare fuori il cane», spiega l'uomo che abita a poca distanza da piazza Rastelli, nella zona dello Stu Pasubio. - Mentre camminavo nel prato al bordo della strada ho visto arrivare quelle due vetture, mi sembra fossero una Punto grigia e una Opel Meriva nera da cui sono scesi in parecchi, almeno sei o sette. Mi sono incuriosito e di colpo li ho visti lanciarsi verso le auto in sosta».

Almeno quattro le macchine danneggiate in quel punto. Ad una Fiat sono stati rotti i quattro finestrini e il lunotto, bucate tutte le gomme. Altre, più fortunate, se la sono cavata solo con uno o due vetri sbriciolati. E una gomma a terra. «Vedendo cosa stava succedendo mi sono avvicinato ma non avevo con me il telefono e non ho potuto chiedere aiuto. Poco dopo è arrivato un ragazzo e gli ho detto di telefonare al 113. Ma i vandali nel frattempo sono scappati».

A fanali spenti come erano arrivati e probabilmente diretti verso via Trento passando per via Pasubio. Lasciandosi dietro di sé una lunga scia di vetri e auto spaccate.

Sì, perché secondo quanto ricostruito fino ad ora prima di arrivare in via Rastelli la banda aveva già colpito in via Palermo, nel parcheggio all'inizio della strada, per poi passare in via Brescia e via Bergamo. E, con un calcolo approssimato per difetto, i mezzi coinvolti sono forse una dozzina. Ma probabilmente di più.

Sul posto, pochi minuti dopo sono arrivati gli uomini delle volanti che non hanno potuto far altro che fare un rapido passaggio per calcolare i danni lasciando un avviso ai proprietari che sono stati invitati a presentarsi in questura per sporgere denuncia.

«Purtroppo non sono riuscito a leggere le targhe – conclude il testimone – che aggiunge di aver sentito in distanza delle voci. - Ho orecchiato qualche parola che mi sembrava pronunciata con accento straniero».

Ma per ora si tratta solo di una supposizione. Molto più concreta invece un'altra pista: in quella zona ci sono diverse telecamere di videosorveglianza e una, in particolare, si trova proprio all'incrocio tra via Rastelli e via Pausbio. E quell'occhio elettronico potrebbe aver ripreso le due auto fuggire a fari spenti. Forse pensavano così di non essere riconoscibili. Ma invece qualcuno potrebbe essere chiamato a rispondere del raid. E a pagare i danni.

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