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VERSO IL VOTO

Amministrative, nuovi candidati nei paesi del parmense

14 aprile 2019, 07:00

Amministrative, nuovi candidati nei paesi del parmense

FIDENZA

E’ stato presentato ufficialmente ieri, al Ridotto del teatro Magnani, il candidato sindaco alle prossime amministrative del Movimento 5 Stelle: è Maurizio Moschini, 59enne dipendente dell'Agenzia delle entrate di Fidenza. Con la coordinatrice locale Angela Amoruso, erano presenti anche alcuni dei tredici candidati consiglieri che scenderanno in campo con Moschini. Decoro urbano, sicurezza, ambiente, servizi alla persona e alla comunità, controllo della spesa pubblica e della corretta gestione degli appalti, censimento degli immobili di proprietà del comune e dei parcheggi, attenzione alle frazioni. Questi i punti cardine del programma di Moschini e dei pentastellati in città. «Non una fabbrica di sogni – ha spiegato Moschini – ma una serie di obiettivi raggiungibili. Sono sempre più numerosi gli episodi di piccola e media criminalità di cui i cittadini si lamentano: è necessario che la polizia municipale venga utilizzata meno per fare cassa e di più per la prevenzione e il presidio del territorio. Per quanto riguarda i servizi alla persona e alla comunità, occorre rivedere le modalità di erogazione dei servizi, per fornire una adeguata assistenza alle persone. Occorre una Casa della salute, vera, non quella ubicata in un monolocale appena istituito. E’ necessario un censimento degli immobili di proprietà comunale, perché per noi, tanti, potrebbero essere recuperati e utilizzati per servizi pubblici. E quindi sarebbe necessario anche un censimento dei parcheggi. Cercheremo anche un dialogo costante con le frazioni, tramite comitati. E anche il decoro urbano è per noi molto importante». Quindi l'appello finale: «Per riuscire nell’intento però sono necessari il nostro e il vostro impegno. Questo ci permetterà di ridare a Fidenza il ruolo e l’immagine che merita». Nel corso della presentazione del candidato sindaco, si è parlato anche di temi molto attuali, come il reddito di cittadinanza e la quota 100. Temi illustrati dagli ospiti dell’incontro di ieri, l’onorevole Sergio Puglia, presidente della Commissione parlamentare per il controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale e il senatore Gabriele Lanzi, della Commissione industria commercio e turismo. s.l.

SORBOLO MEZZANI

Cristian Calestani
Francesca Bottazzi, 26enne sorbolese, è il terzo candidato sindaco a Sorbolo Mezzani alla guida della lista «Alternativa in Comune» che ha l’obiettivo di «ridare voce ad una sinistra sconfitta e sbiadita, recuperando i valori della solidarietà; del sociale e dell’attenzione per giovani, anziani, diversamente abili e lavoratori». Bottazzi, laureata in giurisprudenza ed impegnata nel volontariato, avrà al suo fianco giovani e giovanissimi, con una forte presenza femminile, così come figure di esperienza. «Nessuno slogan, nessun simbolo di partito - riporta il comunicato di presentazione -. “Alternativa in Comune” è il nome scelto da un gruppo di persone, in prevalenza giovani e giovanissime, con una forte presenza femminile, guidate da Francesca Bottazzi. Ci saranno tanti giovani che studiano e lavorano, ma anche persone con competenze consolidate nelle professioni e in precedenti esperienze amministrative. Numerosi i temi che stanno a cuore alla lista civica di Alternativa, che nasce dal desiderio di rappresentare la gente comune, senza lasciare solo chi si trova in difficoltà, in un percorso autentico di dialogo e partecipazione, senza personalismi né promesse mirabolanti». «Dalla sicurezza alla viabilità, dall’edilizia popolare all’integrazione tra culture e generazioni - prosegue il comunicato - lo scopo è recuperare e rinforzare il tessuto sociale ed economico, illuminando le attività commerciali locali e i nostri artigiani, sempre più in crisi, al fine di valorizzare ogni realtà. Tutto ciò, in armonia con l’ambiente ed il territorio. Il distacco è netto ed è lì che si scorge l’alternativa: è diritto di ogni cittadino quello di non essere costretto fra i poli, opposti ma non così distanti nei contenuti, per un voto che possa essere ancora espressione di quegli ideali di uguaglianza che pulsano, sotto gli strati di una politica ormai lontana dalla vita quotidiana di ognuno».

BORE

Erika Martorana

Un programma semplice, concreto e, soprattutto, realizzabile, volto alla crescita del territorio e ad un vero cambiamento. Parte da queste solide basi il progetto amministrativo del candidato sindaco leghista, Diego Giusti, 20 anni, che ieri, all’interno di una ex Colonia Leoni mai così affollata, ha presentato ai propri cittadini, la propria lista di “Legati a Bore”, illustrando, passo dopo passo, tutti gli obiettivi che il gruppo intende realizzare per amore del paese. È proprio questo, il forte sentimento per Bore, il reale motore del ventenne Giusti e dei suoi: «Noi non facciamo un uso politico delle associazioni- ha sottolineato il giovane candidato al ruolo di primo cittadino-: iI programma che vogliamo realizzare parte dalla chiara consapevolezza che è indispensabile impegnarsi fortemente e subito per contrastare l’abbandono e lo spopolamento del nostro territorio. Per noi l’uomo è il vero presidio del territorio». «Non vogliamo perdere nessuna occasione- ha insistito- per creare un posto di lavoro o sostenere chiunque voglia aprire un’attività nei servizi, nel commercio, nell’agricoltura, sfruttando le capacità e le potenzialità dei nostri giovani e del nostro territorio, senza dover ricorrere a personale di paesi limitrofi. Prima i Boresi». Per fare ciò, la lista “Legati a Bore” garantisce alcuni elementi essenziali: «Trasparenza, concretezza, buonsenso, lealtà, presenza sul territorio, serietà, risposte, senza dimenticare i consigli utili dei nostri cittadini. Noi vogliamo collaborare insieme a voi- ha dichiarato Giusti dinnanzi all’attenta platea- e pretendiamo che il nostro comune abbia quel rispetto che merita all’interno di qualsiasi ente istituzionale, appoggiati da parlamentari, consiglieri regionali e sindaci, per non farci sfuggire nessun finanziamento o fondo per il nostro territorio». Secondo Giusti, fortemente sostenuto dalla senatrice Maria Saponara, e dal deputato Giovanni Tombolato, presenti ieri in sala per testimoniare il loro appoggio al giovane, il comune deve essere “al servizio del cittadino, delle sue giuste richieste e necessità, deve essere la casa del cittadino, pronto a dargli aiuto e risposte”: «Ci impegniamo a realizzare questo programma, cercando aiuti economici e fìnanziamenti in ogni settore, interagendo con tutte le realtà del territorio. Pur essendo appoggiati da un partito politico- ha aggiunto-, non siamo assetati di potere polito-amministrativo, ma ci impegniamo ad essere amministratori del territorio e di tutti i cittadini, lontani da ogni interesse personale. Riteniamo che rivestire una carica amministrativa o associazionistica troppo a lungo sia segno di una gestione personalistica che va contro i nostri principi democratici». Attenzione particolare ai servizi sociali, assistenziali e sanità; potenziamento dei trasporti; recupero del centro sportivo “La Pineta“, del percorso vita “Bosco Paradiso“, del campo da calcio comunale con annessi spogliatoi, della palestra comunale e del parco giochi; riqualificazione del capoluogo; manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale comunale e provinciale; sollecito a Montagna 2000 per riordinare, con un piano serio e credibile, la rete acquedottistica e fognaria.