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RICICLO

Azio e Mayia: «Facciamo diventare arte la roba da buttare»

15 aprile 2019, 07:00

Azio e Mayia: «Facciamo diventare arte la roba da buttare»

Damiano Ferretti

«Dalla plastica al vetro, dalla carta alla ceramica, dall'alluminio al legno: tutti i materiali si possono recuperare e trasformare in un'opera d'arte». Parola di Azio Bertani e Mayia Mrachkovska, la coppia di artisti - nonché marito e moglie dal 2011 - che condividono la stessa passione per gli oggetti «dimenticati», l'arte del riciclo e l'agricoltura (hanno un orto di oltre centro metri quadrati in via Venezia). Abitano in via Sassari: Azio classe di ferro 1947, e l'inseparabile moglie Maya, di origini ucraine ma ormai parmigiana d'adozione. Originario di Traversetolo, Bertani si trasferì da bambino con la famiglia Vicomero. Ha lavorato come operaio da Tagliavini (addetto ai forni per cuocere il pane) nel '70 fu assunto dall'Opera universitaria (l'attuale Adsu) in vicolo Grossardi, come addetto alla cottura della pasta, e poi impiegato all'ufficio ragioneria, in borgo Salnitrara dove rimane fino al 1997, l'anno della pensione.

«Fin da bambino ho sempre coltivato una passione smisurata per il riciclo, il restauro e, in generale, per il recupero dei vecchi oggetti abbandonati al loro triste destino - racconta Azio, che oggi ha 71 anni - se lavorassi in una discarica, accumulerei tutto: sono convinto che un oggetto prima o poi riuscirei a trasformarlo, dandogli così una seconda vita».

Dalla seconda metà degli anni ‘80 ha cominciato a realizzare queste originalissime opere d'arte, ricavate da materiali di recupero e fino ad oggi, insieme alla moglie, ne ha realizzate diverse migliaia che si trovano disseminate in ogni angolo della casa e, addirittura, in cantina e in garage. Quando l'arte del riciclo va a braccetto con l'ecologia. Nell'impressionante «spazio espositivo» di Azio e Maya si possono ammirare vere e proprie creazioni, composte con i più disparati materiali: vasi, specchi, fioriere, quadri, bottiglie particolari, origami, centri-tavola, lampade, porta-goie, armadi e animali.

«Riciclare in modo creativo può essere facile, divertente e istruttivo e aiuta a combattere la noia - fa notare Mayia - oltre all'ingegno, sono fondamentali manualità e pazienza. Siamo soffocati dai rifiuti e se ognuno, nel nostro piccolo, facesse qualcosa per l'ambiente, riciclando e recuperando, il mondo sarebbe migliore».

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