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Interessi non pagati: nonna e nipote vincono la causa

15 aprile 2019, 07:02

Interessi non pagati: nonna e nipote vincono la causa

L'associazione a tutela dei consumatori «Konsumer» ha ottenuto una vittoria in una disputa fra due risparmiatori parmigiani - una nonna e il nipote - e Poste Italiane in merito ad un buono postale emesso 34 anni fa. Con un'ordinanza pubblicata lo scorso 8 aprile il Tribunale di Parma ha condannato Poste Italiane s.p.a. a restituire, sia pure in minima parte, a due possessori di un buono postale di cinque milioni di vecchie lire emesso nel 1985, gli interessi che erano stati promessi, ma non pagati al momento della riscossione del titolo. Si leggeva, infatti, sul retro de buono che dopo vent'anni il capitale avrebbe dovuto essere di 66 milioni e 652.515 lire. Dal ventesimo fino al trentesimo - in questo caso la riscossione è avvenuta dopo 28 anni - a quella somma avrebbero dovuto aggiungersi un milione e 777.400 lire per ogni successivo bimestre. Visto che in questo caso i bimestri sono stati 56, all'importo di 66 milioni andavano sommati 99 milioni e 534.400 lire, così da arrivare a 166 milioni e 186.915 lire, pari a 85.829,37 euro.

Ai risparmiatori sono stati invece versati solo poco più di 37 mila euro sulla base del decreto ministeriale 13/6/1986, che ha sensibilmente ridotto gli interessi dovuti ai possessori dei buoni postali. Dopo diverse sentenze della Cassazione favorevoli a questi ultimi, un recente pronunciamento della Corte ha invece stabilito che non può negarsi efficacia al menzionato decreto ministeriale.

Sembrava che per i possessori di buoni postali non ci fosse più nulla da fare, ma non è stato così. Il Tribunale di Parma, in seguito a un ricorso presentato dall'avvocato Giovanni Franchi, presidente di Konsumer Emilia Romagna, ha infatti stabilito che quel decreto non ha efficacia retroattiva, con la conseguenza che fino al momento in cui si producono i suoi effetti, ossia il primo gennaio 1987, sono dovute le somme scritte nei buoni. Per i risparmiatori si tratta di importi modesti, ma dovuti, rispetto a quelli promessi. Nel caso di nonna e nipote, ad esempio, i due ricorrenti riceveranno la somma di 2.724 euro. r.c.

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