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BERCETO

Addio a Bruno Alzapiedi

16 aprile 2019, 07:00

Addio a Bruno Alzapiedi

BERCETO Un imprenditore di razza, un montanaro verace.

Una persona che ha sempre creduto nei valori veri della vita che si rifanno alla famiglia, al lavoro e all’amore per la propria terra: la montagna. Bruno Alzapiedi è deceduto nei giorni scorsi all’età di 96 anni.

Di antica famiglia bercetese, Bruno, ereditò dal padre l’amore per quelle montagne che ha sempre avuto nel cuore anche quando soggiornò per tanti anni all’estero facendosi apprezzare per la sua laboriosità e la sua professionalità.

Diplomatosi geometra, dopo un periodo trascorso in Brasile, Argentina ed in altri paesi del Sud America, rientrò nella sua Berceto dove, nel 1965, fondò la Celi, un’azienda che, da sempre, opera nel campo della produzione e distribuzione di energia elettrica.

Per oltre 20 anni, infatti, l’azienda lavorò unicamente per l’ Enel alla costruzione di linee aeree, tralicci e tesature che la Celi eseguì a regola d’arte in tutto l’appennino tosco- ligure - emiliano portando la luce elettrica in frazioni e paesini dove, l’unica luce che illuminava case e stalle, era quella delle candele.

Un amore grande, dunque, sia per il lavoro che per la sua terra che Bruno ereditò dal padre Albino, uomo forte e tenace, sindaco di Berceto e Valmozzola nonché a fianco del senatore Micheli nell’opera di miglioramento dei collegamenti stradali nelle terre alte fra i quali la creazione della Fondovalle che rappresentò per molti anni nella zona, la sola e principale arteria.

Bruno, con la stessa grinta e lungimiranza del padre, creò dal nulla un’azienda modello che oggi, guidata dal figlio Luca e dai nipoti Andrea e Simone, è leader nel proprio settore sia in Italia che all’estero.

A fianco di un grande uomo, solitamente, c’è una grande donna.

Proprio come nel caso di Bruno Alzapiedi la cui moglie Mirella seguì, fin dall’inizio, tutto il comparto amministrativo e finanziario creando un indispensabile supporto al lavoro del marito.

Era molto legato alla famiglia: alla moglie Mirella, ai figli Luca ed Anahi, ai nipoti e pronipoti.

Già assessore ai lavori pubblici del Comune di Berceto, padre e nonno esemplare, imprenditore accorto e lungimirante, un’icona non solo per la sua azienda ma per tutta l’imprenditoria parmigiana, nel 1983, ricevette dall’allora Capo dello Stato Sandro Pertini l’onorificenza di cavaliere della quale andava molto fiero.

Lo. Sar.

 

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