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Inizia il campionato. Poma: «Saremo protagonisti»

19 aprile 2019, 07:00

Inizia il campionato. Poma: «Saremo protagonisti»

Andrea Ponticelli

L'equazione sarebbe anche fin troppo semplice. Nello sport bisogna sempre migliorare: quindi, dopo il secondo posto dello scorso anno nell'A1 di baseball il Parma Clima dovrebbe quest'anno vincere lo scudetto...

«Beh, magari fosse tutto così matematico», sospira Gianguido Poma, da stasera contro il Godo al suo secondo anno come manager della massima squadra parmigiana. «Ripetersi è sempre difficile, per di più dopo una stagione particolare, con risultati anche oltre le aspettative. Lo scorso anno siamo arrivati secondi grazie a quell'energia particolare e vincente dentro la squadra. L'entusiasmo si era trasmesso anche agli spalti: ecco, vorrei vedere in ogni partita lo stadio pieno come lo avevamo nelle finali scudetto. E con un pubblico nostro decimo battitore. Sarebbe il nostro scudetto».

Poma, tecnico pragmatico, non si vuole scottare le ali volando troppo vicino al sole. «Dobbiamo fare un passo alla volta», frase tipica e superabusata ma sempre con una sua valenza. «Abbiamo una serie di obiettivi da raggiungere senza fretta. Innanzitutto iniziare finalmente a battere e lanciare in campionato; poi giocare la Coppa dei Campioni; infine pensare ad entrare nei play-off».

Iniziare finalmente a giocare. Sembra strano, ma è la notizia più bella di tutto il precampionato. «Possiamo pensare finalmente al campo, dopo un inverno passato tra giocatori infortunati come Pomponi, altri che non passano le visite mediche come Grasso, visti che non arrivano, cubani che ci crederò che sono arrivati solo quando li vedrò al campo».

Giocare finalmente diventerà così da stasera «un modo per liberarsi di tutte le nostre tensioni. Sì, non abbiamo ancora la rosa al completo, stiamo cercando un altro lanciatore per la gara dell'italiano, ma intanto in campo possiamo finalmente liberare la nostra energia».

E questa determinazione simile a una forza esplosiva dovrà, secondo Poma, «accompagnarci al primo vero appuntamento stagionale», ovvero la Coppa dei Campioni a Bologna e Castenaso dal 4 all'8 giugno.

«Torneremo in Europa anche per ricordare a tutti che siamo la società con il maggior numero di vittorie nella Coppa dei Campioni. La nostra è una tradizione eccezionale: ritornare in Coppa sarà entusiasmante. Molti dei nostri ragazzi non l'hanno mai giocata: sarà un motivo d'orgoglio in più. Lo vorrei vedere poi riflesso in campo. Non andremo a Bologna per dettare legge, ma per ottenere il meglio».

Poi in campionato la marcia di avvicinamento ai play-off. E non sarà facile: «con solo sette squadre e solo 24 partite basta anche un minimo passo falso per rischiare di restare fuori».

Solo 24 partite: un assurdo, secondo Poma. «Se chi ha inventato il baseball gioca tutti i giorni, una ragione ci sarà. Dovremmo giocarne almeno sessanta all'anno, di partite... Non si migliora, senza giocare. E soprattutto non si possono lanciare i giovani perché se perdi anche una sola volta poi non puoi recuperare e allora non li puoi rischiare».

Uno di questi ragazzi non potrà giocare per tutta la stagione: su Pomponi resta «un grande dispiacere perché perdiamo il nostro partente. Ma soprattutto perché lui aveva lavorato alla grande tutto l'inverno. Non potrà essere un nostro protagonista come lui sperava e come speravamo tutti noi in squadra».

Potrebbe esserlo Aldegheri. È venuto da Verona per vivere un'avventura fatta del suo debutto in A1 con all'orizzonte la qualificazione olimpica. «Lui vuole farla diventare entusiasmante. Nel precampionato si è allenato tutti i giorni, la sua esperienza in Arizona è stata entusiasmante. Ha il potenziale, ma bisogna comunque restare cauti: in fin dei conti non ha mai giocato in A1».

Per questo Poma lo alternerà spesso come partente con Oberto. A 38 anni Junior fa fede al suo nome: si sta riscoprendo giovane. «E per come si è allenato quest'inverno deve avere bevuto l'elisir di giovinezza. Non ha quasi mai lanciato lo scorso anno? Che importa, l'esperienza non si dimentica mai. È sempre al tuo fianco».

Ma il number one resta e resterà sempre Casanova, il lanciatore cubano così meraviglioso lo scorso anno, sopratutto nelle semifinali contro Rimini: «e che cosa gli potremmo chiedere di più?» Niente, solo di essere ancora il pilastro del Parma Clima per cementare un'altra stagione da protagonisti

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