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Santa Chiara

Parto «a sorpresa» nella casa d'accoglienza

19 aprile 2019, 07:03

Parto «a sorpresa» nella casa d'accoglienza

Mercoledì pomeriggio la casa di accoglienza Santa Chiara di borgo Padre Onorio si è trasformata in una improvvisata sala parto. Verso le 17 è nato il piccolo Giovanni (nome di fantasia), che ora si trova in ospedale assieme alla sua mamma, entrambi in buone condizioni di salute. L’improvviso parto ha colto di sorpresa la presidente Maria Cantarelli, le collaboratrici e tutte le ospiti della casa di accoglienza, impreparate a gestire un momento così delicato.

La velocità e la professionalità del personale del 118 hanno consentito che tutto andasse per il meglio, regalando un momento di gioia mai vissuto in passato all’interno della struttura di borgo Padre Onorio. «Dal ‘93 ad oggi non era mai successo che nascesse un bambino di una nostra ospite in casa di accoglienza - confessa Maria Cantarelli - Abbiamo vissuto momenti concitati ma bellissimi, che mai dimenticheremo. Questa Pasqua in casa di accoglienza sarà bellissima, ricca di gioia per una nascita inaspettata, ma che rappresenta un vero e proprio inno alla vita».

La neo mamma - una giovane nieriana con alle spalle un vissuto difficile di cui è giusto non svelare nulla - era stata accompagnata nella casa di accoglienza quello stesso pomeriggio accompagnata da alcune assistenti sociali di un comune della provincia.

«La giovane, che ha anche un altro bimbo di 2 anni, è arrivata qui verso le 16,30 - racconta Maria Cantarelli - ci è stato quindi riferito che il parto era previsto per la metà di maggio. Dieci minuti dopo sono iniziate le contrazioni, subito molto forti». Immediata la chiamata al 118. «E’ avvenuto tutto in pochi minuti - spiega la presidente - le contrazioni erano sempre più intense e non sapevamo bene come aiutarla. Tutte le mamme presenti nella casa cercavano di essere di aiuto e di tranquillizzarla, ma sembrava che il bambino dovesse nascere da un minuto all’altro». L’ambulanza e l’automedica sono arrivate appena in tempo, gestendo al meglio l’emergenza. «Quando ho sentito le sirene dell’ambulanza ho tirato un respiro di sollievo – confessa Maria Cantarelli – Per fortuna il personale del soccorso è stato velocissimo. Hanno messo a suo agio la mamma che ha partorito subito. Desidero ringraziarli per il servizio che svolgono e per la grande professionalità dimostrata. Senza di loro non so proprio come avremmo fatto». Subito dopo la nascita del bambino è scattata una gara di solidarietà tra le ospiti della casa. «Una si è offerta di accompagnarla in ospedale - spiega Maria Cantarelli - e le altre si sono occupate dei figli della neo mamma e di chi è stata con lei. Siamo rimasti profondamente toccati da questa grande solidarietà e senso di fratellanza». L.M.

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