Sei in Archivio bozze

PUGILATO

Carafa, un campione italiano venuto dal Salento

20 aprile 2019, 07:00

Carafa, un campione italiano venuto dal Salento

VITTORIO ROTOLO

È nato nel cuore del Salento, ma qui a Parma ha trovato la sua dimensione. E ora che si è finalmente laureato campione italiano dei pesi superpiuma, Giuseppe Carafa afferma senza indugi che la scelta di trasferirsi nella nostra città, per conquistare la laurea in Economia e Finanza, è stata la più giusta, anche per continuare a coltivare il sogno di ottenere grandi risultati nel pugilato.

Classe 1994, con oltre cento match alle spalle fra i dilettanti prima di diventare professionista nel 2015, Carafa ha conquistato l'ambita cintura tricolore, rimasta in precedenza vacante, qualche giorno fa a Follonica, in provincia di Grosseto.

Sin dalle prime riprese ha letteramente subissato di colpi il suo avversario, Francesco Invernizio, costringengolo all'abbandono alla quarta ripresa.

«Ho dovuto modificare il mio atteggiamento sul ring, cambiando strategia in funzione delle caratteristiche di Invernizio: sono stato bravo ad accorciare le distanze, facendo leva sull'aggressività e l'incisività dei colpi» spiega Carafa, tesserato con la BeBoxe di Copertino (Lecce) ma che si allena nella palestra della Boxe Parma ed è abitualmente accompagnato all'angolo anche da papà Totò, che lo segue insieme all'altro tecnico Francesco Stifani.

«Parma è una città meravigliosa, che mi ha accolto benissimo e che porto nel cuore. Tre anni fa, quando ho deciso di proseguire qui i miei studi universitari, sapevo che avrei trovato anche una struttura pugilistica all'avanguardia. Conoscevo l'indimenticabile Maestro Maurizio Zennoni: per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute non ha potuto seguirmi a lungo, ma sono onorato di averlo avuto al mio fianco, seppur per un paio di incontri soltanto».

Dopo la sua scomparsa, Carafa si è affidato al presidente della Boxe Parma, Adriano Guareschi, «quasi un secondo padre per me: è un uomo disponibile, che nutre nei miei confronti un affetto sincero. Se sono arrivato all'incontro decisivo al top della forma, lo devo anche a lui e alla sua preparazione».

Ma parte del merito per questo titolo tricolore va attribuito anche «ai tanti miei amici parmigiani, che mi hanno sempre incoraggiato».

Per Carafa ancora qualche giorno di riposo, nella sua Ugento. Poi, occorrerà pensare a difendere il titolo: «Diventare campione italiano è stato difficile, confermarsi lo sarà ancora di più».

Nel frattempo, avrà anche altri esami da sostenere all'università. «Perché, mi creda: i libri non sono affatto un avversario da snobbare...».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal