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TURISMO

«I cinesi amano cibo e cultura: Parma investe sulla promozione»

21 aprile 2019, 07:00

«I cinesi amano cibo e cultura: Parma investe sulla promozione»

ANDREA VIOLI

Arrivano in Italia per le città d'arte, il cibo e i marchi del lusso. I turisti cinesi amano il Bel Paese ma non sempre conoscono Parma, anche se la visitano grazie alle fiere o fanno tappa in provincia mentre si spostano tra Milano, Firenze e Venezia. Più che un problema, però, tutto questo può essere un'opportunità: c'è un mercato da conquistare. Lo dice il China Tourism Academy (Cta), l'ente del turismo cinese: Parma deve aumentare la sua visibilità nel Paese asiatico. Fra gli strumenti c'è «Welcome Chinese», la certificazione di qualità nell'accoglienza rilasciata dalle autorità di Pechino. Il Fidenza Village ad esempio è certificato dal 2017.

Il Cta ha stilato un «Rapporto di valutazione della soddisfazione dei turisti in Italia». Fra il 2013 e il 2018, i turisti cinesi l'Italia ha sempre riscosso un gradimento medio-alto (anche se negli ultimi due anni è un po' calato a causa dei problemi più dibattuti, come la sicurezza). Fra le parole-chiave: pizza, gelato, carnevale, opera e calcio.

PUBBLICITÀ E ACCOGLIENZA

Durante la visita del presidente Xi Jinping, ha visitato l'Italia anche il presidente di China Tourism Academy, Dai Bin. Italia e Cina, sottolinea, devono rafforzare la collaborazione su cultura e turismo. «Le città come Parma - dice Dai Bin alla Gazzetta - dovrebbero aumentare la loro visibilità nel mercato turistico cinese. È importante rafforzare la pubblicità e la promozione. È possibile inoltre inviare professionisti e uomini d'affari per entrare in contatto con le aziende cinesi. L'Istituto di ricerca del turismo cinese è pronto ad aiutare le città come Parma nella promozione».

L'enogastronomia è chiaramente un pilastro della promozione: «Il popolo cinese ama il buon cibo - spiega il presidente del Cta -. La cucina italiana ha sempre avuto un'ottima fama nel mercato cinese e quella di Parma è sicuramente attrattiva. Durante la promozione, però, bisogna spiegare chiaramente le differenze. È anche necessario avere più contatti con il settore della ristorazione».

Un salto di qualità è riuscire ad ottenere la certificazione Welcome Chinese. «È un progetto specifico per le destinazioni turistiche - spiega Dai Bin -. Poniamo l'accento sulla necessità di disporre di un ambiente in cui comunicare in cinese e di un servizio che si adatti maggiormente a cultura e abitudini» dei turisti cinesi, compresi «i canali televisivi e i metodi di pagamenti più comunemente utilizzati in Cina. Con la certificazione si può aumentare la qualità del servizio, attirare più turisti e accrescere la fiducia fra i due popoli».

OLTRE PARMA 2020

L'assessore al Turismo Cristiano Casa sottolinea che per ora il Comune lavora per consolidare la presenza di Parma sui mercati tradizionali: Francia, Germania, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti e in parte Giappone. In futuro la Cina «potrebbe essere uno dei mercati su cui puntare ma dobbiamo arrivarci in maniera strategica - dice Casa -. Ci sono poi iniziative legate alle Città della gastronomia Unesco: Shunde ad esempio ci ha invitati all'inaugurazione di un loro padiglione, a novembre».

Per ora quella cinese è spesso una presenza «mordi e fuggi» nel Parmense: a parte gli arrivi per le fiere e i grandi eventi, i gruppi si fermano mentre visitano il centro-nord ma pernottano poco. Come migliorare la situazione? «Bisogna lavorare sui grossi tour operator, affinché includano il Parmense come tappa - suggerisce Emio Incerti, presidente di Federalberghi Parma (aderente ad Ascom) -. Per vendere ai cinesi bisogna essere strutturati nell'organizzazione e nei servizi da offrire. Con l'Expo, ad esempio, Parma aveva avuto un picco di cinesi».

Su chi non si ferma in strutture ricettive è difficile fare statistiche. Stefano Cantoni di Assoturismo (Confesercenti) nota che comunque food e cultura fanno aumentare gli arrivi dall'Asia. «A Bologna nel 2018 il turismo cinese è aumentato del 26% - spiega Cantoni -. Visto la posizione strategica, anche Parma può beneficiarne. Parma 2020, inoltre, agli occhi dei turisti cinesi, ci farà emergere fra le città europee. È una nicchia ma promette bene».

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