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CATTEDRALE

Adrielle e gli altri: «Il nostro sogno di diventare cristiani si è avverato»

21 aprile 2019, 07:01

Adrielle e gli altri: «Il nostro sogno di diventare cristiani si è avverato»

Adrielle Maria ha 26 anni, è camerunense e studia economia nella nostra Università.

Ieri sera ha coronato il suo sogno: diventare cristiana. Come lei, altri diciotto catecumeni adulti hanno ricevuto i sacramenti dell'iniziazione cristiana (battesimo, cresima e comunione) dal vescovo Enrico Solmi, durante la solenne veglia pasquale in Duomo.

A questi vanno aggiunte altre due persone, diventate cattoliche in contemporanea nella parrocchia della Trasfigurazione in via Sidoli) Appartenenti a svariate nazionalità, hanno deciso di abbracciare la fede cristiana dopo un cammino diviso in varie tappe.

«Vivo a Parma da due anni - racconta Adrielle Maria - ho deciso di ricevere i sacramenti quando ho iniziato a frequentare la parrocchia di San Paolo Apostolo. Sono rimasta colpita da come vivono la propria fede gli altri giovani che frequentano quella comunità e ho deciso di compiere questo percorso».

La giovane camerunense è stata seguita dall'accolito Luigi Cornelli durante il suo percorso di preparazione. «Sono molto emozionata - confessa - perché sono
consapevole che dal momento in cui riceverò i sacramenti la mia vita non dipenderà più da me, ma da Cristo».

La sua madrina è la ventiduenne Gloria Mosca. «E' la prima volta che faccio la madrina - spiega - E' un'esperienza molto bella perché non significa soltanto accompagnare una persona verso un passo importante, ma anche approfondire un'amicizia e vivere assieme un percorso di crescita interiore».

La maggior parte dei catecumeni sono persone di origine straniera che hanno compiuto percorsi di fede molto diversi tra loro. Akess arriva dalla Guinea e vive a Parma da un paio di anni. «Ho sempre sentito nel cuore il desiderio di diventare cattolico - afferma - Nel mio paese di origine ci sono tanti musulmani, ma sono sempre stato attratto dal cristianesimo. Mi piace tanto sentirmi figlio di un Dio che ha donato la sua vita per noi».

Non nascondono la propria emozione Emilie e Dora, due giovani camerunensi che hanno deciso di ricevere i sacramenti «per imparare la parola di Dio ed essere più vicine al Signore». «Siamo sempre state cristiane - precisano - ma senza sacramenti ci sentivamo vuote, distanti di Dio». Parole ribadite da Christian, ventitreenne studente di ingegneria informatica, originario del Camerun. «Ho deciso di ricevere i sacramenti per conoscere meglio Gesù» dichiara sorridente. Victor arriva dalla Costa D'Avorio e ha scelto di diventare cristiano «per cambiare la mia vita in positivo». «La mia famiglia
d'origine non è cristiana - racconta - ma trovo che questa religione sia molto aperta e ricca di insegnamenti positivi. Sono molto felice di aver compiuto questa scelta».

A guidare i catecumeni il diacono Giorgio Azzoni, responsabile del servizio diocesano al catecumenato. «La preparazione a questo importante momento - precisa - è avvenuta nelle parrocchie di appartenenza dei singoli catecumeni».

Durante la veglia - composta di diversi momenti, tra cui la benedizione del fuoco e l'accensione del cero pasquale - i catecumeni hanno ricevuto il battesimo, la cresima e hanno partecipato per la prima volta alla comunione.

L.M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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