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COMUNE

Come vengono spesi i soldi delle multe

21 aprile 2019, 07:04

Come vengono spesi i soldi delle multe

PIERLUIGI DALLAPINA

Di multe i parmigiani ne prendono tante. Oltre 18 milioni di euro, stando alle stime del bilancio comunale. Si tratta di una cifra di tutto rispetto che va a rimpinguare le casse dell'ente e che spesso è una vera manna dal cielo per far tornare i conti. Ma come vengono spesi questi soldi?

Una delibera di Giunta approvata nei giorni scorsi chiarisce la destinazione di questo importo e mostra come la maggior parte delle multe (4,5 milioni di euro) serva a finanziare interventi di miglioramento delle strade e della segnaletica stradale. Una parte non trascurabile va invece a finanziare quella strumentazione che servirà agli agenti per fare nuove multe. In poche parole, quello delle sanzioni è un «universo» che si autoalimenta: fare multe serve a fare altre multe.

Nel lessico poco accattivante della burocrazia, la delibera in questione si intitola «Utilizzo proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni al codice della strada» e, le cifre riportate, sono quelle che fanno riferimento al rendiconto 2018.

L'importo complessivo delle multe messe a bilancio è di 18.331.663 euro, ma non tutti questi soldi verranno spesi per strade, nuovi autovelox o altro, dato che ben 5,5 milioni verranno messi in un cassetto. Finiranno cioè nel fondo crediti di dubbia esigibilità, una sorta di salvadanaio che serve a coprire i mancati pagamenti.

A tal proposito, è giusto aprire una parentesi sui «furbetti» della sanzione, cioè su tutti quei multati che, per un motivo o per l'altro, non pagano il dovuto al Comune. Il riscosso, che corrisponde a ciò che è stato effettivamente incassato rispetto ai verbali emessi, è 8.508.879 euro, pari al 53,88% rispetto ai 15.791.427 euro di accertato (il totale delle multe elevate).

Tornando ai numeri contenuti nella delibera, si vede che tolti dai 18,3 milioni di multe previste i 5,5 milioni da accantonare nel fondo crediti di dubbia esigibilità, al Comune resta una cifra di 12.776.788 euro, che dovrà essere spesa rispettando i principi contenuti nel decreto legislativo 126 del 2014, relativo alle «disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio» delle Regioni e degli enti locali.

Chiuso il riferimento legislativo - spesso ostico per i non addetti ai lavori - è giusto tornare al succo della questione: come verranno spesi i soldi incassati con le multe. Ben 4.554.810 euro andranno a finanziare la manutenzione delle strade e il miglioramento della segnaletica, mentre 3.180.827 euro finiranno per potenziare le attività di controllo della polizia municipale. Infatti, 2,9 milioni verranno spesi per l'acquisto di quella strumentazione (come autovelox e videocamere) utile a rendere più capillare il sistema dei controlli, mentre circa 284mila euro andranno all'acquisto di automezzi e di strumentazioni specifiche da dare in dotazione agli agenti.

I restanti 405.065 euro sono di competenza della polizia municipale, nel senso che verranno spesi per la previdenza complementare e per «progetti di flessibilità e progetti speciali per il corpo». Tradotto, si tratta di soldi che andranno a finanziare quelle attività svolte dagli agenti di via del Taglio per potenziare i controlli legati alla sicurezza urbana e stradale e i servizi di pattugliamento eseguiti nelle ore notturne.

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