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La città piange Paolo Morbiani. Aveva 53 anni

23 aprile 2019, 07:01

La città piange Paolo Morbiani. Aveva 53 anni

Se n'è andato Paolo Morbiani. Aveva 53 anni e da tempo lottava contro una grave malattia che, nonostante la sua grande voglia di vivere, non gli ha lasciato scampo.

«Paolo è andato via a suo modo - dicono ora i suoi tanti amici - con quella pacatezza che lo ha accompagnato da sempre, con quei modi garbati, votati a non creare mai disturbo, a non essere mai di troppo. Ci sono dolori che non si possono né evitare né cancellare: esistono. L'unico modo per affrontarli è quello di attraversarli, ma talvolta ci vuole del tempo, tanto tempo. Paolo se ne è andato troppo, troppo presto».

Insegnava le buone maniere e l'impegno quotidiano per far bene le cose, la classica brava persona con cui tutti trascorrevano il tempo volentieri.

Si era fatto benvolere nell'ambiente lavorativo alle Terme Respighi di Tabiano, dove era stato un apprezzato manutentore degli impianti idraulici dello stabilimento termale del respiro. Sempre accomodante e dedicato alle sue mansioni che svolgeva con accurata meticolosità e capacità professionale.

Paolo, uomo d'altri tempi, leale e sincero, ha dedicato la vita alla sua famiglia, alla moglie Ilaria e al figlio Lorenzo, al quale ha lasciato in eredità gli insegnamenti di onestà e impegno.

«La sua lunga lotta alla malattia è terminata in silenzio - hanno sussurrato i suoi familiari - e non basta fare “come se” niente fosse successo perché la vita continui come prima. Perché niente può più essere come prima e l'unica cosa che resta da fare è pian piano riuscire ad organizzare la propria vita in modo diverso. E' difficile andare avanti quando si perde una persona cara, soprattutto in modo ingiusto e inaccettabile. Quando una persona che amiamo se ne va via per sempre, è difficile imparare a vivere con quel vuoto profondo che si spalanca all'improvviso. E non basta semplicemente voltare pagina. Non basta ripetersi che la vita continua e che non serve a nulla piangere. Non basta imporsi di non pensarci. Quel vuoto è lì e come fai a riempirlo? Paolo, per tutti quelli che lo hanno conosciuto, va ricordato per il suo timido sorriso. Bisogna ripartire da lì, anche se i ricordi sono solo ricordi. Ma riprendere a sorridere potrebbe essere il modo migliore per ritornare alla vita nel ricordo di Paolo. Viva il nostro Paolo».

Paolo Morbiani ha lasciato la moglie Ilaria, il figlio Lorenzo, il fratello Alfredo, i cognati, i suoceri.

Il rosario è stato recitato ieri sera nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore, con larga partecipazione di fedeli. Il funerale sarà celebrato oggi, alle 15.30, sempre nella stessa chiesa parrocchiale. La salma arriverà dalla camera ardente dell'ospedale di Vaio. s.l.

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