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PARMA

Finanziamenti fino a 10mila euro per nuovi negozi, bar e ristoranti

24 aprile 2019, 08:04

Finanziamenti fino a 10mila euro per nuovi negozi, bar e ristoranti

ANDREA VIOLI

Finanziamenti fino a 10mila euro per chi apre un'attività in un negozio sfitto nella zona del centro. Aiuti per abbassare gli interessi di chi ottiene un prestito bancario per aprire un negozio o un bar. Un regolamento comunale per fare in modo che le nuove aperture siano in qualche modo in linea con il contesto in cui si inserisce.

Sono queste le prossime tappe che saranno affrontate dall'amministrazione comunale per stimolare il rilancio del commercio, a partire dalla zona del centro. Tappe che nascono dall'attuazione del piano del piccolo commercio, in dieci punti, annunciato nei mesi scorsi assieme alle associazioni di categoria.

Il Comune stanzierà in tutto 300mila euro. Prevede di pubblicare tre bandi, fra maggio e settembre, su finanziamenti a fondo perduto per nuovi negozi e locali pubblici. Attività che dovranno occupare locali sfitti e inutilizzati da almeno tre mesi. Sarà possibile ottenere fino a un massimo di 10mila euro per ogni progetto presentato in Comune. E il bando finanzierà al massimo il 50% delle spese effettivamente sostenute nella nuova attività commerciale.

Per ottenere il contributo, inoltre, bisognerà impegnarsi a restare nel luogo scelto per almeno tre anni.

«L'obiettivo è incentivare nuovi negozi attrattivi e attività di somministrazione a basso impatto, come bar e ristoranti - spiega l'assessore al Commercio Cristiano Casa -. Locali che abbiano quindi orari accettabili per i residenti. Per quanto riguarda le risorse e i bandi, ci saranno tre tranche».

A inizio maggio la prima, con un bando da 150mila euro dedicato a borgo Romagnosi, galleria Polidoro, galleria Bassa dei Magnani, via Verdi e via Garibaldi (fra l'incrocio con via Melloni e barriera Garibaldi). «Grande attenzione sarà rivolta a via Garibaldi e via Verdi con Parma 2020 - continua Casa -. Vi passeranno i turisti che dalla stazione saranno diretti in centro storico, anche grazie alla segnaletica che installeremo. Per noi è importante sostenere queste strade dal punto di vista commerciale. In borgo Romagnosi ci piacerebbero attività di somministrazione a basso impatto: non la movida ma, ad esempio, una “via di bistrot”». Esiste però un vincolo legato ai regolamenti dei condomini. Per aprire bar e ristoranti in borgo Romagnosi serve quindi una modifica, che dovrà essere discussa dagli abitanti.

Il secondo bando è previsto per fine giugno: 70mila euro più l'eventuale residuo della prima tranche di finanziamenti. In questo caso ci si concentrerà su via D'Azeglio, sempre con l'idea di renderla più attrattiva e «accogliente» per cittadini e turisti.

Il terzo bando è previsto per settembre: riguarderà l'asse commerciale dal cavalcavia di via Trento fino all'angolo fra via San Leonardo e via De Ambris. Ci saranno 30mila euro a disposizione, più gli eventuali residui dei bandi precedenti.

Si attingerà a un fondo che ammonta oggi a 329mila euro. Quando sono state aperte le attività commerciali più grandi («medie strutture di vendita») è stata effettuata la valutazione di impatto, che si traduce in un importo da versare al Comune. È stato così alimentato un fondo che serve adesso per le iniziative dedicate al piccolo commercio.

Casa

Fra i provvedimenti messi in cantiere dal Comune per il piccolo commercio ci sono uno stanziamento per chi ha acceso un prestito e un «Regolamento di salvaguardia» per evitare le aperture di attività ritenute «incongrue».

«Saranno messi a disposizione dei Consorzi di garanzia 50mila euro per spese di investimento - spiega l'assessore Cristiano Casa -. Andranno ad abbattere i tassi di interesse nel momento in cui apre un'attività chiedendo finanziamenti». Attraverso i Consorzi di garanzia si potrà ottenere un abbattimento degli interessi passivi. «È la prima volta che facciamo un finanziamento di questo genere - continua Casa - soprattutto per le zone con maggiore criticità dal punto di vista dei negozi sfitti». Lo stanziamento di 50mila euro rientra nel totale di 300mila destinati al commercio.

Nello studio del piano di sviluppo del commercio il Comune collabora con Urb&Com Lab del Politecnico di Milano. Grazie a questa collaborazione sarà pronto in maggio (e arriverà in Consiglio comunale) il Regolamento di salvaguardia. «L'obiettivo - spiega Casa - è assicurare la compatibilità di nuove attività commerciali e artigianali con le funzioni già presenti sul territorio». L'idea di fondo è quella di stimolare l'apertura di negozi ed esercizi pubblici più «adatti» a seconda della zona. Le attività che si trovano in un'area monumentale, per esempio, saranno tendenzialmente diverse da quelle di un quartiere periferico.

«Si parla spesso dei cambiamenti nel mondo del commercio, dall'online alla proliferazione dei centri commerciali - commenta l'assessore -. Noi abbiamo una strategia. Abbiamo sviluppato questo piano anche grazie all'aiuto del Politecnico, che tra l'altro lavora con Milano e Bergamo. Presto andrò a Rovereto assieme a Claudio Franchini (il direttore di Ascom, ndr) per spiegare che cosa stiamo facendo». A.V.

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