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Il quartiere Luce? Troppo spento: «Vogliamo più feste»

26 aprile 2019, 07:03

Il quartiere Luce? Troppo spento: «Vogliamo più feste»

Mercati, concerti, sfilate, artisti di strada: è quello che vorrebbero commercianti e residenti del Luce, per vivacizzare questo popoloso quartiere, sicuramente uno dei più belli e ariosi della città. In particolare i commercianti lamentano la mancanza di iniziative che riporterebbero gente nel quartiere.

La titolare del bar-tabaccheria Luce, di via Dante, Lucia Viazzani vera e propria trascinatrice dei negozianti, è un fiume in piena, con tante idee e iniziative in testa. Con altri commercianti del quartiere ha messo in piedi le domeniche di festa nel quartiere, un'iniziativa che ha incontrato il gradimento non solo dei residenti, ma anche di tanti fidentini. E proprio per offrire questi momenti di festa, anche domenica 28 aprile, ci saranno bancarelle e tombola gratis.

«Continueremo con le feste anche nelle ultime domeniche di maggio e giugno, con pausa a luglio e agosto – ha spiegato la Viazzani – perché vogliamo riportare la gente in strada. Domenica preparerò la torta fritta coi salumi e la tombola, magari per le persone meno giovani, che si divertono. Ma ci saranno anche il mercato e giochi. Siamo convinti di essere sulla buona strada, perché il nostro bellissimo quartiere ha bisogno di riprendersi. Il Luce ha tutte le potenzialità per tornare ad essere un quartiere vivo. C'è bisogno di rivedere le famiglie, gli anziani, i giovani, insieme, a fare festa».

Una giovane residente, Arianna Gola, ha apprezzato i mercati della domenica. «Per me è stata una bellissima iniziativa e complimenti a chi l'ha ideata. E' sempre piacevole passeggiare fra le bancarelle e il mio auspicio è che le domeniche di festa continuino».

Per Walter Tassi, un altro residente nel quartiere, bisognerebbe organizzare momenti per i giovani. «Ci sono bellissime aree verdi dove, soprattutto d'estate, si potrebbero organizzare momenti musicali. Occorre coinvolgere maggiormente i giovani. E forse occorreva anche tenere aperto il centro civico, che era un buon punto di aggregazione per le persone meno giovani».

Per Silvia Bertino, titolare con la sorella dell'edicola di via Dante, occorre continuare con i momenti collettivi. «Abbiamo organizzato le domeniche di festa e continueremo, perché la gente ha apprezzato. Certo, per non fare morire il quartiere, occorre organizzare qualcosa nell'arco di tutto l'anno».

Una storica residente, Gabriella Uni, ha visto tutti i cambiamenti del quartiere. «Tanti negozi purtroppo hanno abbassato le saracinesche e non sono stati più rimpiazzati. Ma le persone anziane ssono tante. Comunque apprezzo lo sforzo dei commercianti che fanno di tutto per rivitalizzate il nostro splendido quartiere».

Per il barista del Muttley, di largo Leopardi, Andrea Faggiani, occorre allargare le iniziative e non lasciarle circoscritte solo al centro della città. «Perché non riportare un giorno alla settimana, qui, in largo Leopardi, il mercato degli ambulanti? E anche gli artisti di strada potrebbero portare una ventata di allegria e di colore nel quartiere. A mio avviso occorre più partecipazione anche da parte dei residenti. Purtroppo tanti negozi hanno chiuso e non hanno più riaperto: questo sicuramente penalizza tutto il quartiere».

La pensionata Marisa Fanzini, sorride, mentre esclama: «Ci vorrebbero più persone giovani. Ma a parte la battuta, forse qualche mercatino nelle strade del quartiere non guasterebbe».

Per Claudia Piroli, un'altra residente, ci vorrebbero più spazi per bambini e magari iniziative che coinvolgano anche gli amici a quattro zampe: «Ci sono bellissime aree verdi che potrebbero essere sfruttate per parchi giochi per bambini, momenti musicali e anche per iniziative con gli animali. Mi piacciono le domeniche di festa, perché adoro passeggiare fra le bancarelle». Per lo storico commerciante Franco Fiori, che da quarantasei anni, gestisce il supermercato di largo Leopardi, le strade del quartiere, potrebbero ospitare spettacoli e artisti di strada. «I busker attirano sempre gente e sono convinto che potrebbero offrire un bel momento nelle nostre strade». Infine il giovane parrucchiere Ruggero Campese, del salone Tempo giovane, che ha aderito con altri commercianti alle domeniche di festa, ha spiegato che occorrerebbe integrare i mercati, con altri momenti. «Perché ad esempio non organizzare qualche sfilata di moda, qualche momento dedicato all'arte, alla musica, alla cultura? Tutto servirebbe a riportare vitalità nel nostro quartiere». s.l.

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