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Addio al Teatro del Cerchio. A giugno arrivano le ruspe

Addio al Teatro del Cerchio. A giugno arrivano le ruspe

30 Aprile 2019,12:40

Cala il sipario sulla sede storica del Teatro del Cerchio: ieri sera è andato in scena l'ultimo spettacolo prima del via libera, atteso per giugno, alla demolizione del vecchio stabile, attaccato alla «Anna Frank». Il nuovo edificio che ospiterà la mensa, la palestra e l'auditorium della scuola di via Pini è già pronto, anche se prima della consegna definitiva sono necessari gli ultimi ritocchi che termineranno, con ogni probabilità, entro l'avvio del prossimo anno scolastico.

Tutto a posto quindi? No, perché c'è un tassello importante che rischia di essere perso per strada e quel tassello si chiama proprio Teatro del Cerchio.

«Dobbiamo traslocare entro la prima settimana di giugno ma, al momento, non sappiamo dove andare», esordisce in tono preoccupato Mario Mascitelli, direttore artistico del teatro che ha trovato ospitalità in via Pini. «La mia preoccupazione più grande è per i nostri dipendenti – fa notare – perché il mese scorso erano 21. Noi non siamo un gruppo di amici che fa teatro a tempo perso. Siamo una struttura formata da professionisti preoccupati per il proprio futuro».

Per capire le ragioni delle preoccupazioni di Mascitelli occorre fare un passo indietro: il Teatro del Cerchio aveva trovato casa all'«Anna Frank» dopo aver vinto un bando di assegnazione, ma ora quella casa verrà demolita, in quanto è pronta quella nuova. E qui la questione si complica, perché non sta scritto da nessuna parte che i nuovi spazi verranno automaticamente assegnati al Teatro del Cerchio in seguito allo «sfratto» della compagnia dalla vecchia sede.

«Dovrà essere pubblicato un bando, che però dovrà uscire in tempi rapidi, perché abbiamo bisogno di programmare le nostre attività», avverte Mascitelli, spiegando che la sua preoccupazione ha un risvolto molto pratico. «Lo spazio scenico del nuovo auditorium è leggermente più piccolo di quello vecchio e questo incide sulla programmazione, in quanto ci sono spettacoli che hanno bisogno di più spazio».

Per la stagione estiva è stato trovato un rimedio: la compagnia verrà ospitata all'ex Federale, in via XXIV Maggio, ma se non verrà pubblicato nessun bando, in autunno scatterà l'allarme. «Il Comune deve supportarci, anche perché per organizzare le rassegne utilizziamo soldi pubblici - sottolinea Mascitelli -. Confidiamo in una risoluzione ottimale, anche se i tempi sono stretti». Se questa storia avrà un lieto fine, molto dipenderà quindi dal Comune.

P.Dall.

© Riproduzione riservata

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