×
×
☰ MENU

Baricco a Fidenza: «Digitale, una rivoluzione mentale»

Baricco a Fidenza: «Digitale, una rivoluzione mentale»

30 Marzo 2019,12:00

CHIARA MIGNANI

Lo sguardo lucido sulla realtà contemporanea e quei modi garbati che sono una sua cifra di stile, Alessandro Baricco è stato il protagonista della serata inaugurale della rassegna «Terra incognita - racconti dal futuro», venerdì sera al Teatro Magnani.

Presenti all’evento, il sindaco Andrea Massari e Franco Amigoni, assessore all’innovazione e al marketing territoriale, hanno presentato al numeroso pubblico la rassegna, promossa dal Comune, che animerà Fidenza con incontri e dibatti fino al 13 di aprile.

«Questa sera ci aspetta un’eccezionale anteprima - ha sottolineato Amigoni - siamo felici di ospitare Alessandro Baricco, che non era mai stato prima a Fidenza»; l’assessore ha quindi spiegato lo spirito che guida la rassegna: «l’intenzione è esplorare da tanti punti di vista la situazione contemporanea e le tecnologie che in pochi anni ci hanno cambiato la vita».

Il grande tema è il futuro come ha ribadito il sindaco Massari: «Spesso la nostra città è riuscita a generare momenti di riflessione molto alti, penso che sia giusto riflettere sul futuro, spero che la comunità di Fidenza, che è sempre molto curiosa, attenta e critica in senso positivo, possa cogliere degli spunti stimolanti».

In linea con queste intenzioni, la serata ha proposto la presentazione del saggio “The Game” (edizioni Einaudi), l’ultimo lavoro di Baricco incentrato sulla rivoluzione digitale che contraddistingue i nostri anni. La presentazione di Baricco è stata preceduta da un’intensa performance del pianista fidentino Francesco Nigri, che ha creato appositamente per «Terra incognita» un tema musicale.

Lo scrittore torinese ha raccontato al pubblico il suo saggio proponendo con una grande capacità comunicativa e un interessante spessore argomentativo il suo punto di vista. Originale l’interpretazione proposta della rivoluzione digitale: «È stata prima di tutto una rivoluzione mentale, alcuni “umani” negli anni Sessanta hanno capito il desiderio collettivo di fuggire dal disastro del Novecento». «Ricevere e produrre informazioni, esprimere il nostro pensiero, comunicare e fermare la nostra idea di bellezza» e soprattutto, sottolinea, «queste possibilità sono alla portata di tutti, non di pochi privilegiati».

Punti di forza sono i momenti in cui la dimensione saggistica si mescola, grazie alla padronanza lessicale di Baricco, ad una forma vicina alla poesia: «Il digitale trasforma il mondo in numeri, noi il mondo lo sfariniamo, lo sciogliamo e così diventa leggero e poi viviamo immersi in questo mondo sciolto». Il pubblico è rimasto coinvolto nel lungo e piacevole racconto, guidato con abilità in un viaggio tra le tappe della trasformazione tecnologica e “umana”: «è cambiato il nostro modo di fare tutto, di comunicare, di fare i soldi, di viaggiare e anche di amare».

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI