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Maura Ferrari, la geniale stilista dei burattini

Maura Ferrari, la geniale stilista dei burattini

29 Aprile 2019,11:22

LORENZO SARTORIO

Artisti si nasce e, a volte, lo si può anche diventare.

Maura Ferrari, figlia del grande maestro burattinaio Italo Ferrari, scomparsa nei giorni scorsi all’età di 91 anni, era nata artista. Artista vera.

La gente di fiume è estrosa, gagliarda e geniale. Quella del Po, oltre queste prerogative, ne accorpa un’altra: la grande autenticità.

La famiglia dei Ferrari, maestri burattinai, viene proprio dalla nostra solatia e nebbiosa Bassa. Il capostipite, Italo, che dire geniale è poco, nacque il 27 aprile a Fossa di Roccabianca. Dal padre Giovanni, spirito ribelle e indipendente, Italo prese il carattere libero e anche un po’ anarchico mentre dalla madre, instancabile spigolatrice, ereditò la tenacia. Dopo avere trascorso qualche anno a pascolare le mucche e a imparare l’abc del calzolaio, fu attratto dai racconti dei cantori che girovagano da un’aia all’altra. Comunque, la sua «prepotente passione» erano i burattini.

Nacque, così, la saga dei Ferrari e cioè quella famiglia di veri artisti che, ancor oggi, grazie a Daniela e a Giordano junior Ferrari, porta avanti con passione, impegno e straordinaria vis artistica un antico mestiere che, con i suoi spettacoli, è grado di affascinare giovani e anziani.

Maura era l’ultima figlia di Italo e iniziò fin da subito a lavorare con il padre, proseguendo poi la carriera artistica come costumista.

Fu proprio lei, infatti, con il suo estro, a vestire quei capolavori in legno. È stata sicuramente una grande amante del teatro collaborando non solo con il padre Italo, ma soprattutto con il fratello Giordano e ultimamente con i nipoti. Insieme a Giordano junior e a Daniela ha proseguito il suo lavoro fino all’ultimo creando costumi per i vari spettacoli.

Maura è stata un personaggio complesso, intelligente ed inarginabile nella sua esuberanza, ha dato voce agli ultimi ricordi che riguardavano il padre in un bellissimo documentario che l’ha vista protagonista, realizzato dal «Museo Giordano Ferrari Castello dei burattini» dove lei stessa si metteva in prima persona a scavare nella memoria per raccontare i ricordi di una ex bambina del 1928, diventata adulta dentro un mondo magico dove affiorano non solo arte ed estro, ma anche le nostre più antiche e vere radici.

Per Giordano junior e Daniela, Maura resta non solo «la zia matta, ma la zia del cuore». Con Maura scompare una persona molto legata al teatro dei burattini e alla storia di questa famiglia di burattinai di cui è stata una protagonista. «Ho sempre vent’anni, un giorno di più farebbe difetto». Questa era Maura, grande stilista di quei capolavori di legno ai quali, i Ferrari, hanno dato e danno voce e anima.

© Riproduzione riservata

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