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Morto Romano Bocelli, il barista che lavorava cantando

Morto Romano Bocelli, il barista che lavorava cantando

28 Marzo 2019,12:02

PAOLO PANNI

POLESINE ZIBELLO E’ scomparso in questi giorni a Como, la città in cui viveva da anni, Romano Bocelli, storico barista dell’Argentino, il celebre american bar che accompagna, da oltre settant’anni, gli aperitivi e gli after dinner dei comaschi. Considerato il «mago dei cocktail», aveva la Bassa nel «sangue» e nel cuore. Uno di quegli uomini che nella nostra pianura hanno trascorso la gioventù, mosso i primi passi nel mondo del lavoro e poi hanno cercato e trovato fortuna altrove, ma senza mai dimenticare la loro terra d’origine.

Nato a Fontanellato 86 anni fa, Bocelli ha vissuto a Samboseto e a Zibello. Nella terra del culatello è stato prima norcino (a fianco dello storico e indimenticato «masalèn» Donnino Falloni) e poi autista di camion (addetto al trasporto di sabbia e ghiaia). Tuttora a Zibello vivono due sorelle, Elsa e Franca.

Dopo la lunga parentesi della gioventù nella Bassa, ha deciso di trasferirsi, passando dal fiume alle Alpi, ed è approdato nella «sua» Como (città che ha profondamente amato) dove, dal 1966 al 2010, è stato barista dell’Argentino, storico locale di piazza Grimoldi.

Ancora oggi, in uno degli archi dei portici di via Pretorio, spicca la scritta «Il mago dei cocktail». Quel «mago» era lui, stimato e amato dai suoi concittadini che lo hanno sempre considerato un simbolo della città lariana. Simbolo di tempi andati ma rimasti indelebilmente scritti nella memoria locale.

Dal suo locale sono passati presidenti della Repubblica e del Consiglio, politici ed artisti. Artista lo era anche lui, non solo per l’abilità che aveva nel preparare i suoi famosi cocktail (che gli erano valsi innumerevoli riconoscimenti da parte dell’Associazione barman e sostenitori) ma anche per la sua voce tenorile che lo portava spesso, dietro al bancone del bar, a cimentarsi in arie d’opera che lasciavano estasiati i presenti.

Irriducibile melomane, sapeva ingaggiare discussioni anche molto accese su opere, interpreti, musicisti e direttori, meritandosi sempre l’apprezzamento e la stima di tutti. Da tempo vedovo, ha lasciato due figli. I funerali si sono svolti, alla presenza di molte persone, nella chiesa di san Giacomo in Como. Un cordoglio, quello per la sua scomparsa, che si è allargato, in questi giorni, anche alla sua terra d’origine.

© Riproduzione riservata

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