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Parma, un punto che vale oro

Parma, un punto che vale oro

07 Aprile 2019,12:00

PAOLO GROSSI

Il test era difficile, ma il Parma l'ha superato bene. Il Torino, ieri ben ridimensionato dai crociati, arrivava da dieci partite in cui ha fatto sei vittorie, tre pareggi e un ko battendo avversari come Inter e Atalanta. Al di là del valore dei granata, c'era l'ecatombe di giocatori importanti a zavorrare il Parma. Per questo il punto raccolto, con pieno merito, fa tanto bene alla salute. Avvicina alla salvezza ma regala anche autostima a diversi giocatori un po' giù di morale. D'Aversa aveva deciso di giocare dall'inizio contro la difesa a tre, e la scelta non è estranea al risultato finale, se si pensa che è solo la seconda volta nel ritorno che la squadra non prende gol. Si è un po' rivisto in campo il primo Parma di Scala, vuoi per disposizione tattica, vuoi per enfasi sul collettivo, sull'orgoglio della squadra sfavorita che vuole stupire.

BATTAGLIA

In campo con Gazzola e Dimarco esterni e Sprocati a supporto di Ceravolo in avanti, il Parma capisce subito che arrivare al gol non sarà facile. Il Toro sta alto con la difesa e al 20' nel giro di pochi secondi crea due occasioni da gol con Baselli (diagonale fuori) e Berenguer che servito da Baselli entra in area e viene poi contrastato da Gagliolo in spaccata.

Il Parma risponde al 25' quando su cross di Gazzola da fondo campo prima Sprocati si vede respingere un colpo di testa poi Rigoni spara fuori da buona posizione.

Gli ospiti dimostrano una diversa caratura fisica e il Parma, che in virtù del nuovo assetto ha rinunciato a Scozzarella, paga la poca qualità nell'uscire dai propri trenta metri. Baselli e Berenguer si muovono sulla trequarti cercando di inserirsi. Sepe si distende per parare un rasoterra di Berenguer servito da Ansaldi e quello resta il suo unico intervento nel primo tempo. Sirigu invece s'è riposato dall'inizio alla fine, a conferma che la battaglia è stata soprattutto schermaglia tattica e fisica, mentre la tecnica, su entrambi i fronti, fa un po' difetto.

Ceravolo è lodevole nella sua battaglia solitaria e un po' disperata contro tre aitanti centrali granata, mentre Sprocati è leggero e poco convinto nelle rare iniziative che prende. Dietro i tre centrali difensivi si muovono con efficacia e lasciano un certo amaro in bocca perché con questo assetto a Frosinone ben difficilmente si sarebbero presi due gol nel primo tempo...

DUE PALLE GOL

La ripresa si apre con una bella occasione per Baselli, il cui sinistro a giro passa alto di poco. Poi però in contropiede al 6' Dimarco ha sul sinistro una palla buona ma Sirigu para a terra il suo diagonale. Al 16' la Nord freme ma a vuoto: lì sotto infatti su corner di Dimarco Sierralta vola più alto di tutti e schiaccia in mezzo dove a due metri dalla riga di porta Gagliolo liscia clamorosamente un pallone che sembrava destinato al gol. Sfortuna vuole che la palla prima di uscire passi pure tra le gambe di Rigoni. Risponde il Toro e Berenguer su assist di Belotti calcia alto. Intanto Mazzarri aveva tolto Rincon inserendo Parigini. Poi entra Zaza per Ansaldi e Parigini diventa esterno sinistro. La gara si innervosisce e Zaza e Sierralta vengono ammoniti per falli che provocano capannelli e accenni di rissa. D'altra parte non a caso il Torino è la squadra più fallosa del campionato. Il fallo è sistematico quando l'avversario vince un uno contro uno. Parigini in contropiede grazia i crociati tirando fra le braccia di Sepe invece di servire al centro il liberissimo Zaza ma ormai siamo a 10' dalla fine e il Parma è entrato in riserva. A contatto con Zaza Gagliolo tocca con un braccio in area ma l'arbitro sorvola e non c'è silent check perché la palla rotola prima sul corpo del difensore crociato.

LA LUCE

Potrebbe essere, questo punto, la luce in fondo a un tunnel che il Parma aveva infilato accompagnato dal disfattismo di tanti tifosi. In emergenza il gruppo ha confermato di esserci e di saper tirar fuori tutto. Ora si spera di recuperare presto almeno Alves e Gervinho. A Reggio con il Sassuolo sarà un'altra partita tosta, ma la febbre forse è passata e allora niente è impossibile.

LE PAGELLE di Paolo Grossi

PARMA

SEPE 6

Il fatto che abbia avuto poco da fare va a merito dei suoi compagni e di chi li ha messi in campo così. Lui para bene a terra una volta, esce con coraggio su una palla alta in mischia e nel primo tempo serve un gran pallone su rinvio a Ceravolo.

SIERRALTA 6,5

E' stato bravissimo nei duelli aerei, soffre un po' invece chi lo affronta con rapidità palla a terra come faceva Berenguer. Ieri i suoi chili e centimetri sono stati cacio sui maccheroni, ma si deve controllare perché quando ha preso il giallo per una reazione ha rischiato di peggio.

IACOPONI 6,5

Indossava, come a Frosinone, la fascia. La sua regia difensiva è stata sicura, il reparto è sempre stato compatto e lui ha dato opportuna copertura ai compagni più dediti alla marcatura.

GAZZOLA 6

Dopo tanti mesi in naftalina seconda partita in quattro giorni e alla fine ha mostrato un po' la corda, concedendo un'occasione d'oro a Parigini. Prima però è stato molto attivo in entrambe le fasi sulla fascia.

SCOZZARELLA sv

KUCKA 5,5

Ha sofferto molto la fisicità degli avversari, non ha mai avuto lo spunto per qualche inserimento offensivo che pure sarebbe servito. La terza partita in una settimana l'ha un po' stroncato ma ha dato tutto: finite le forze è rimasto il mestiere.

RIGONI 6,5

In regia si vede poco, ma ieri era importante fare legna e lui ne ha fatta tanta, intercettando, lottando, posizionandosi dov'era utile per schermare la zona calda. Ci ha messo tutto il fisico che poteva e tanta esperienza.

BARILLÀ sv

Meno brillante di mercoledì, ma sempre attento a contrastare gli avversari e provare a ripartire. In barriera salva, col volto, una punizione pericolosa.

DIMARCO 6

Nel primo tempo spinge poco, preoccupato forse dalla corsa potente di Ansaldi. Nella ripresa finalizza un bel contropiede ma dal suo sinistro era lecito aspettarsi qualche insidia in più per Sirigu. Peccato.

BASTONI sv

SPROCATI 6

Giocava in una posizione ibrida, dovendo supportare Ceravolo e dare una mano a contrastare i centrocampisti avversari. Fa il compito con diligenza nei ripiegamenti, ma in attacco è inconsistente.

CERAVOLO 6,5

Esce stremato poco prima della mezz'ora della ripresa, e lo fa tra gli applausi. Meritati, perché si è battuto come un leone, quasi sempre solo in mezzo alle maglie granata. Fa piacere vederlo così carico, anche perché da qui alla fine il centravanti sarà lui.

SILIGARDI 6

Una ventina di minuti in campo, alcune cose buone altre meno (tipo lanciare un contropiede avversario perdendo un brutto pallone) ma in generale una bella verve, con la voglia e la capacità di aiutare la squadra.

D'AVERSA 6,5

Disegna un Parma stile Nevio Scala e fa la scelta giusta di fronte a un Torino che rischiava, con il suo potenziale fisico e agonistico, di fare a fette un Parma stanco e con tante assenze. Invece la squadra ha sempre tenuto il campo, soffrendo poco anche nel temuto finale. I tre centrali sono andati in difficoltà solo su Berenguer, che non si faceva marcare, partendo da dietro ma che per fortuna aveva le polveri bagnate. Deve stare sereno: le critiche, a volte anche le offese che riceve dai tifosi, fanno parte del pacchetto «allenatore di serie A». Quello che lui ha fatto e sta facendo a Parma resterà negli annali del calcio e nel suo curriculum. Dopo di che a volte ci prende, altre no: in linea di massima con il potenziale che ha a disposizione non ci si dovrebbe lamentare, a meno di voler disquisire sulla qualità del gioco espresso. Ma sarebbe, quest'anno, come lamentarsi dell'etichetta di una buona bottiglia mentre la si beve. Perché la salvezza in serie A, per il tre volte neopromosso Parma, è puro champagne.

Il migliore

GAGLIOLO 7

Certo, il gol che s'è mangiato grida vendetta, ma ieri è stato fondamentale: contro una squadra fisica e rognosa ha trovato le condizioni ideali per esprimersi e con la sua grinta, la sua voglia di non mollare, è stato di esempio e di sprone per tutti i compagni. E' un po' il simbolo del Parma di ieri, coraggioso e orgoglioso.

TORINO

SIRIGU 6, IZZO 6, NKOULOU 6, MORETTI 6,5, DE SILVESTRI 5,5, MEITÈ 6, RINCON 5,5 (PARIGINI sv), ANSALDI 6, (ZAZA 6), BERENGUER 5,5, BASELLI 6,5, BELOTTI 6. ALL. MAZZARRI 6

ARBITRO

DOVERI 6

E' stata una partita assai rognosa da arbitrare. Tanti scontri fisici, molte sbracciate e gomitate. Doma i granata a suon di cartellini, sostanzialmente vede bene in molti casi, lascia a desiderare quando battezza male alcune rimesse laterali e corner, ma lì potrebbero aiutarlo anche i collaboratori.

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