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Quattro allievi del Boito: «Il dietro le quinte di Amici»

Quattro allievi del Boito: «Il dietro le quinte di Amici»

02 Maggio 2019,04:04

MARIA TERESA ANGELLA

Sono davvero tanti i ragazzi che negli anni hanno sognato almeno una volta di poter partecipare ad «Amici» di Maria De Filippi, il celebre talent show di Canale 5, strutturato come una scuola in cui ragazzi tra i 16 e i 35 anni studiano e si sfidano per diventare cantanti e ballerini. Quattro ragazzi del Conservatorio «Arrigo Boito» di Parma ce l’hanno fatta partecipando, non da concorrenti, bensì come membri dell’orchestra e del coro, contribuendo a dare vita alla fase finale della 18ª edizione di «Amici», attualmente in onda. Lo show, trasmesso dal 30 marzo in prima serata, è il più longevo della televisione italiana e in quest’ultima edizione una delle novità è stata proprio l’introduzione dell’orchestra dal vivo che accompagna le esibizioni dei concorrenti. L’orchestra, inserita ad «Amici» con il sostegno di Banca 5 e Intesa San Paolo, è composta da una trentina di giovani musicisti selezionati dal maestro Celso Valli e diretti dal maestro Marco Vito. Nicole Brandini, Pietro Posani ed Eugenio Cattini sono i tre allievi del Conservatorio di Parma che sono stati scelti per questa speciale orchestra, insieme alla compagna Sabina Ganora selezionata per il coro di Amici.

I ragazzi sono tutti allievi del maestro Maurizio Campo, docente di musica di insieme pop del Conservatorio Arrigo Boito. «È un’esperienza stupenda e molto formativa, anche perché Celso Valli, il nostro referente musicale, è un pezzo di storia musicale. A piacermi è la versatilità dei generi propria dei programmi televisivi», a raccontare la sua esperienza è la parmigiana Nicole Brandini, classe 1997, che suona il basso elettrico e frequenta il secondo anno di Triennio Accademico di primo livello con il docente Fabio Crespiatico.

Sabina Ganora, 24 anni, nata a Voghera, è stata invece scelta per il coro di «Amici»: si è laureata lo scorso marzo in canto pop dopo aver studiato con Rossana Casale, Susanna Parigi e Gaia Mattiuzzi. «Per me è stata una corsa, perché mi sono laureata e la notte stessa sono partita per Roma - racconta Sabina -. È bellissimo riuscire con la voce ad unirsi musicalmente a ogni genere che ci viene proposto, dagli anni ‘60, al rock fino alla lirica. Abbiamo un direttore incredibile, Marco Vito, che ci tiene uniti e ci sprona». Nicole e Sabina sono reduci da un’altra recente avventura televisiva a «Sanremo Young», dove erano parte, rispettivamente, dell’orchestra e dei vocalist del talent di Rai1.

«Ad Amici sto imparando molto, il livello della band è altissimo e il lavoro è molto professionale e bello: oltre al mix molto vario di musica moderna capitano anche pezzi orchestrali, totalmente differenti da quello che si è abituati a fare; i ritmi sono impegnativi perché bisogna fare tanto, velocemente e bene», racconta il bolognese Pietro Posani, classe 1995, laureato nel 2017 in chitarra a indirizzo pop con il massimo dei voti e menzione d’onore, che ha studiato con i docenti Luca Colombo e Diego Donati.

Il quarto parmigiano - d’adozione - è Eugenio Cattini, 26 anni di Guastalla, laureando in chitarra pop che ha studiato con i docenti Luca Colombo e Stefano Scatozza: «Nella mia carriera musicale ho sempre avuto a che fare con dimensioni vicine all’idea di una band, e lo stesso vale per la collaborazione con Francesca Michielin che dura da quattro anni. Ad Amici la vera differenza è il doversi interfacciare con un direttore, degli arrangiatori e delle parti prestabilite. È una dimensione più orchestrale al contempo tradizionale e moderna, merito di Celso Valli che ha riportato questa dimensione pop, rock negli arrangiamenti».

 

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