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Troppa Atalanta per il Parma

Troppa Atalanta per il Parma

31 Marzo 2019,12:07

Paolo Grossi

Il Parma ha dato tutto, ma contro un'Atalanta davvero forte e in palla non è bastato. I bergamaschi hanno vinto con merito, anzi, possiamo dire che hanno offerto la miglior prestazione vista al Tardini in questa stagione. Nonostante questo il Parma è uscito a testa alta dopo una prova di spessore sul piano fisico, tecnico e caratteriale. A differenza di altre volte la squadra, contro un'avversaria superiore, non si è limitata a fare le barricate ma ha risposto ripartendo con costanza per almeno un'ora. E solo a 15' dalla fine è arrivato il secondo gol degli avversari che ha indirizzato la gara dalla loro parte.

ARIA DI FESTA
Gli applausi convinti e i cori «Ultrà» della gremita curva ospite quando è apparsa la coreografia dei Boys in ricordo di Matteo Bagnaresi sono stati un toccante preambolo alla partita. Nel Parma è Ceravolo il vice-Inglese e questo paradossalmente aiuta la squadra a giocare più palla a terra. Nell'Atalanta c'è Pasalic e non Ilicic, che va in panchina. Parte Kucka con un bel tiro da 25 metri, alzato oltre la traversa da Gollini. Il primo corner dà così modo di vedere che l'Atalanta, che in azione spesso marca a uomo, a palla ferma fa una zona quasi integrale. Il solo Zapata francobolla Alves. Nel Parma Siligardi sulla destra si attesta all'altezza dei centrocampisti mentre Gervinho da sinistra spesso e volentieri si accentra. E già all'8' va in gol: Scozzarella va in pressione su Pasalic e intercettando il suo disimpegno spedisce la palla sulla corsa di Gervinho che si invola tutto solo e trafigge Gollini. Poco dopo Sepe salva su Zapata. Sul susseguente corner si accende la più furiosa mischia vista sotto la Nord negli ultimi dieci anni, ma la palla non entra. L'Atalanta gioca con un 3-4-1-2 in cui Pasalic si oppone a Scozzarella e tutti gli altri sono in pratica duelli individuali. In fase offensiva copre l'intera ampiezza del campo, fa circolare la palla rapidamente e attacca gli spazi di mezzo tra i crociati, per forza un po' allargati. E il Parma fa fatica a contenere la furia di un'avversaria invelenita dallo svantaggio. Al 21' Pasalic si fuma il pareggio a tu per tu con Sepe. Nell'aria però c'è elettricità, l'atmosfera è carica, i tifosi cantano e si vede che i crociati moltiplicano le forze. Al 24' però, quasi inevitabile, arriva il pari e lo segna l'onnipresente Pasalic, servito in area da Gomez. La sua puntata beffa Sepe, che tocca ma non devia. Al 35' Gollini è miracoloso a buttar fuori dalla porta una sassata su punizione dal limite di Bruno Alves. E ancora Gollini è bravissimo su Ceravolo, lanciato verso la porta da Gervinho. Così al fischio di fine primo tempo i giocatori escono tra gli applausi: è stato il più bel primo tempo della stagione visto al Tardini, con due squadre ben messe, vogliose di colpirsi, reattive. Il Parma ha risposto quasi colpo su colpo, facendo un figurone. Ha però certamente speso molto, e questo apre incognite sulla ripresa.

IL CROLLO
Si riparte con Sierralta al posto dell'infortunato Iacoponi (botta al volto) e al 4' Papu Gomez calcia alto un rigore in movimento su traversone basso di Zapata. Gervinho accusa un risentimento e al suo posto entra Gazzola, così anche il Parma si mette con il 3-5-2. Al 28' gran palla gol sprecata da Castagne con un rasoterra fuori misura. Non sbaglia invece alla mezz'ora Zapata, che insacca un passaggio da fondo campo di Castagne, servito da Gomez. Il Parma ha già effettuato tre cambi e ha diversi singoli stanchi: prova comunque a riproporsi, anche senza Inglese e Gervinho, ma è chiaro che a quel punto pungere l'Atalanta è assai difficile. Nei minuti finali il Parma va all'assalto con le forze che ha, l'orgoglio, la rabbia, ma va più vicino a incassare il terzo gol che a pareggiare (Gagliolo salva miracolosamente su Gomez) fino a quando in contropiede lo stesso «Papu» serve un facile pallone da insaccare a Zapata e arriva davvero il 3-1, castigo fin eccessivo.

IL BICCHIERE COM'E?
Parecchi tifosi all'uscita dello stadio ci sono sembrati disfattisti: lanciavano strali verso singoli e allenatore. Noi non siamo così pessimisti. Non sempre nel calcio si riesce a sovvertire il pronostico, ma stavolta la squadra ha avuto il giusto atteggiamento. Martellata ai fianchi ha ceduto, però lottando allo stremo. Il lungo forfait di Inglese può preoccupare ma sarebbe deleterio farsi prendere ora dalla depressione. Mercoledì si torna in campo: farà caldo, a Frosinone, ma se il Parma fosse quello di ieri il risultato sarebbe diverso.

IL TACCUINO

Sandro Piovani

«Bagna, esempio simbolo inossidabile»: la Nord ricorda così, a undici anni dalla scomparsa (30 marzo 2008) Matteo Bagnaresi: un colpo d’occhio che richiama vecchie tristi ricordi. I 4.000 tifosi dell’Atalanta prima applaudono poi gridano «Ultras, ultras». Un mazzo di fiori del Parma sotto la curva chiude questa veloce e sentita celebrazione. E Parma-Atalanta può cominciare.

PRIMO TEMPO

1'
Gran tiro
di Kucka dal limite, Gollini alza sopra la traversa.

8’
1-0 Parma.
Scozzarella ruba palla a centrocampo e lancia Gervinho che si butta verso Gollini infilandolo con un tiro preciso.

11’
Zapata riceve palla in area:
gran tiro e gran parata di Sepe che devia in corner. Dall’angolo super mischia in area con Bastoni che poi libera.

21’
Azione manovrata dell’Atalanta,
con Pasalic libero in area alla conclusione: tiro strozzato, fuori.

24’
1-1 Atalanta.
Pasalic si riscatta, ancora una volta libero in area, tira sul primo palo un diagonale di punta stila calcetto che infila Sepe.

28’
Ancora azione palla a terra
dell’Atalanta che porta al tiro Hateboer: Sepe para in uscita.

35’
Gran punizione
di Bruno Alves dalla sinistra e gran parata di Gollini.

40’
Gervinho serve in profondità
Ceravolo che spara di potenza: Gollini salva ancora.

45’+1’
bel primo tempo,
in campo e sugli spalti.

SECONDO TEMPO

3’
Un rimpallo favorisce Gomez
che sbaglia un rigore in movimento: tiro potente ma alto.

11’
Il Parma perde palla
al limite e Freuler conclude di potenza: Sepe respinge in tuffo.

27’
Hatebor prende palla
sulla destra e conclude con un diagonale secco: para Sepe.

30’
1-2 Atalanta:
ennesima azione sulla zona destra dell’attacco ospite: Castagne crossa a centro area e Zapata irrompe e di potenza scaraventa sotto la traversa.

49’
1-3 Atalanta:
ancora dalla destra, stavolta è Gomez che pesca liberissimo Zapata a centro area: l'attaccante nerazzurro appoggia in porta per la doppietta personale.

45’+5’
il Parma perde
una partita contro una squadra obbiettivamente più forte tecnicamente e fisicamente. Giocando comunque alla pari con l’Atalanta per almeno un’ora. Bisogna ripartire con lo stesso atteggiamento.

LE PAGELLE

Paolo Grossi

PARMA
SEPE 5,5
Sul primo gol è stato poco reattivo, facendosi prendere il tempo dalla puntata di Pasalic, poi se l'è sempre cavata, anche con uscite basse coraggiose e un bel rinvio sulla corsa di Gervinho.

IACOPONI 6
Si contrappone come può a Castagne e Zapata quando taglia, ma si fa male dopo la mezz'ora ed esce nell'intervallo, scampando al rovescio finale.

» SIERRALTA 5,5
Sarà che gli atalantini andavano molto forte, ma ci è sembrato un po' arrugginito.

BRUNO ALVES 5,5
E' stata una giornata complicata per la difesa: gli avversari arrivavano da tutte le parti con idee, corsa, forza. Ha retto finché ha potuto, cedendo poco e niente nel gioco aereo, ma l'Atalanta predilige la palla bassa, e quello non è esattamente il suo pane. Peccato che un miracolo di Gollini gli abbia negato il gol su punizione.

BASTONI 5
Nelle ultime quattro gare aveva giocato solo 6 minuti, ieri è tornato titolare in una giornata complicata. Lotta con ardore e grinta ma si fa saltare da Pasalic sull'1-0 e perde le distanze assieme ai suoi compagni nella ripresa.

GAGLIOLO 5
La sua fascia è stata un colabrodo ma non solo per sue mancanze. Lì tatticamente c'è stato un inciampo: è vero che il lenzuolo corto scopre la testa o i piedi, ma il Parma lo ha stiracchiato qua e là prendendo, alla fine, freddo ovunque.

KUCKA 6,5
Una prestazione di peso, con tante cose fatte bene e con cognizione. Nel finale paga un po' il dispendio fisico: nell'azione decisiva Gomez gli sguscia via come un'anguilla ma si può consolare. Nella ripresa il Papu non l'ha preso nessuno se non scalciandolo.

SCOZZARELLA 6
Una sua pressione alta regala a Gervinho la palla dell'1-0. Si fa trovare spesso quando c'è da far ripartire l'azione ma Pasalic gli fa girare la testa in fase difensiva. Anche lui chiude sulle ginocchia.

RIGONI 5,5
Limita alquanto De Roon, e si divide fin che può tra le due fasi. E' in un buon momento di forma ma è chiaro che il livello fisico che raggiunge l'Atalanta è fuori della portata di molti crociati. E lui nella ripresa davanti a Gagliolo latita parecchio.

SILIGARDI 6
Magari alla fine risulta più fumo che arrosto, però ha giocato per oltre un'ora una bella partita, sacrificandosi sulla fascia destra, dove infatti s'è sofferto meno. Non così efficace nelal ripresa quando ha fatto più l'attaccante, tentando varie iniziative ma con scarsi risultati.

CERAVOLO 6
Esce sull'1-1 dopo aver imitato Inglese almeno nella voglia di sacrificarsi per frammentare il palleggio avversario. Ci mette grinta e corsa, peccato che non segni il gol che poteva fare, ma è stato molto bravo il portiere.

» SCHIAPPACASSE sv
Da rivedere in altre circostanze: ieri nel suo scampolo non ha inciso.

GERVINHO 7
Segna il gol dell'1-0, conquista la punizione per Alves e serve l'assist poi sprecato a Ceravolo. Lavora anche senza palla ed è comunque un costante pensiero per i difensori avversari. Esce prima del tempo e dovrebbe essere cosa da poco, altrimenti si farebbe notte. Intanto però ha segnato il suo decimo gol stagionale, record personale in serie A.

» GAZZOLA 5,5
Si schiera disciplinatamente a destra, e lì in effetti sigilla un po' la situazione. Solo che ben presto il Parma va sotto e poi ci sarebbe da attaccare...

All. D'AVERSA 6
Il Parma visto nel primo tempo ci è piaciuto. Ha provato a giocarsela andando a pressare più in alto del solito, ha subito molto, certo, ma ha anche creato almeno altre due nitide palle gol. La gente si è divertita. Era poi prevedibile il calo ed è lì che forse lui (compatibilmente con le risorse a disposizione) avrebbe potuto avere mano più felice nel riequilibrare la squadra. Non è tanto da condannare il cambio Gervinho-Gazzola: ci stava di voler allargare la linea difensiva. Ma è risultato letale il vuoto pneumatico sull'out sinistro dove Gagliolo ha continuato a fare il centrale invece dell'esterno, cedendo troppo campo a Castagne. Poi, pur con una buona dose di grinta, ci vorrebbe più malizia in alcuni momenti: un solo ammonito in una gara in cui gli avversari vanno tanto più forte di te sembra poco... Ma quella non è facile trasmetterla.

ATALANTA
GOLLINI 7,5
MANCINI 6
» DJIMSITI SV
PALOMINO 6,5
MASIELLO 6
» RECA 6
HATEBOER 6
DE ROON 6,5
FREULER 7
CASTAGNE 7
PASALIC 7
» ILICIC 6
GOMEZ 8
ZAPATA 7,5
All.: GASPERINI 7,5

ARBITRO
CHIFFI 6,5
La gara è stata vibrante, su alti ritmi, ma corretta. Se l'è cavata con due cartellini e negli episodi chiave non ha destato perplessità. Piuttosto ci sono state valutazioni (collettive) discutibili su un paio di corner.

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