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La maledizione dell'oro. Cate Blanchett da Oscar

La maledizione dell'oro. Cate Blanchett da Oscar

07 Dicembre 2013,08:40

Blue Jasmine: Il tempo della crisi nel magistrale film di Woody Allen

 

Filiberto Molossi
La doppia vita di Jasmine: che in realtà nemmeno si chiama così, ma Jeanette; e mastica l’amaro del presente con gli abiti griffati del passato. In perenne bilico tra ieri e oggi (ma senza domani), Est e Ovest, tra i salotti bene di Park Avenue e i sobborghi di Frisco, tra borse di Fendi e lezioni di pilates e vongole andate a male e dentisti che ti saltano addosso.
Ci sono tanti modi per raccontare il tempo della crisi, della «bolla», dei Madoff da strapazzo che hanno rubato i sogni della (povera) gente: Woody Allen, riscoperta a «casa», dopo il lungo peregrinare in Europa, l’ispirazione dei grandi momenti, ne trova uno tra i più originali e sorprendenti, cogliendo nel ritratto di una donna sull'orlo di una crisi di nervi il precipitare comune di un’epoca alla deriva che ha visto sgretolarsi, impotente (eppure artefice del proprio destino), il suo sogno, affamato, di benessere.
C'è la maledizione dell’oro come il mito, bugiardo, dell’apparenza in «Blue Jasmine», il nuovo, intelligentissimo, film del regista di «Manhattan», che segna la sconfitta, amara, dell’ambizione e dell’avere (le cose, le persone, le firme) nel mondo in cui la felicità (o il suo simulacro) appartiene solo ai (più) semplici, quelli che non si vergognano di piangere per amore in un supermercato...
La storia di Jasmine, dalle stelle alle stalle in men che non si dica: bionda signora abituata al lusso, rimane senza un dollaro quando il marito, ricco faccendiere d’alto bordo, viene arrestato dall’Fbi. Il castello di carte (e documenti falsi) crolla e Jasmine con lui: tanto che non le rimane che chiedere ospitalità alla sorella proletaria... Girato con la classe dei maestri, tra piani sequenza seducenti e un’attenzione straordinaria nella composizione degli interni (accuratissimo il lavoro fatto su scenografie e costumi), «Blue Jasmine» è un grande film sulla caduta, che non è solo individuale ma, mai come ora, anche collettiva, sociale (e morale), una pellicola che, non senza ironia, apre gli occhi su quel mondo, fasullo e pigro, ipocrita e viziato, che ha voluto credere (senza farsi domande) alle promesse dell’opulenza, ritrovandosi a pagare il conto per ognuna delle sue menzogne, in uno schizofrenico contrappasso. E' lo specchio di tempi volgari (a ogni livello) dove è impossibile liberarsi di sè: una tragedia (annunciata) a cui una magnifica, strepitosa, Cate Blanchett (e chi glielo toglie l’Oscar?) presta una maschera pallida, altezzosa e tremante, parlando da sola sulle note di una canzone di cui ormai non ricorda le parole.

Giudizio: *****

 

LA SCHEDA

 

BLUE JASMINE
REGIA: WOODY ALLEN
INTERPRETI: CATE BLANCHETT, SALLY HAWKINS, ALEC BALDWIN, BOBBY CANNAVALE, PETER SARSGAARD
GENERE: DRAMMATICO
Usa 2013, colore, 1 h e 38'
DOVE: D’AZEGLIO, THE SPACE BARILLA CENTER, THE SPACE CAMPUS

 

© Riproduzione riservata

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