×
×
☰ MENU

L'Adorni alla Sanvitale? Decide oggi il consiglio comunale

L'Adorni alla Sanvitale? Decide oggi il consiglio comunale

28 Novembre 2018,09:13

Monica Tiezzi

L'accorpamento della elementare Adorni e della scuola materna San Paolo, ora parte dell'istituto comprensivo Micheli del quartiere San Leonardo, all'istituto comprensivo (Ic) Sanvitale-Fra Salimbene, continua a far discutere. Favorevoli i genitori della Sanvitale, critici quelli della Micheli, assieme ad insegnanti e personale ATA, che chiedono che sia differita la decisione che proprio oggi il consiglio comunale dovrebbe prendere. Ma l'assessore alla scuola del Comune, Ines Seletti, tira dritto: «Nessun ripensamento. L'iter è avviato, inutile rimandare».

In mezzo ci sono il consiglio dei cittadini volontari San Martino-San Leonardo, che teme che la riorganizzazione possa impoverire il quartiere, e i due dirigenti scolastici degli Ic, alle prese con i problemi anche burocratici che l'accorpamento comporta in vista delle scadenze di fine anno.

Dell'annessione dell'Adorni e della San Paolo, entrambe in via Paciaudi, all'Ic Sanvitale-Fra Salimbene si parla da tempo, per motivi di continuità geografica e perché «già ora la media Sanvitale-Fra Salimbene raccoglie tanti alunni dell'Adorni che la media Vicini, dell'Ic Micheli, riesce ad accogliere in minima parte», dice l'assessore Seletti.

Con la riorganizzazione, l'Ic Micheli dovrebbe perdere dieci classi di elementari e due sezioni di asilo, arrivando a contare fra i 700 e gli 800 studenti, mentre la Sanvitale dovrebbe arrivare a circa 1200. Secondo alcuni genitori del Micheli, in queste condizioni l'Ic potrebbe essere «declassato», con minori risorse e con il rischio (che scatta sotto i 500 alunni) di restare senza un dirigente e direttore amministrativo: «Non si capisce l'estrema urgenza del progetto, non è stato avviato il promesso tavolo tecnico di discussione e non vediamo un piano che garantisca pari dignità ai due Ic», scrivono.

I genitori dell'Ic Sanvitale rispondono parlando di «strumentalizzazione» della vicenda: «I bambini dell'Adorni confluiscono per la maggior parte nella media Fra Salimbene, che si trova nelle vicinanze di via Farini. Un riaccorpamento del plesso Adorni all'istituto Sanvitale ci sembra giustificato e naturale».

«Il timore che il Micheli perda il dirigente, o che nel tempo possa assistere ad un'emorragia di iscritti, è infondato. L'esempio è l'Ic Verdi di Corcagnano, che da anni lavora proficuamente con 770 alunni» ribatte l'assessore Seletti. Che risponde anche alle critiche di genitori, e del sindacato Gilda degli insegnanti, di scarsa informazione e trasparenza sull'operazione: «Tutti i passi istituzionali sono stati compiuti, c'è stato un confronto pubblico con i tecnici e i dirigenti dell'assessorato. Non fossilizziamoci su annessioni e accorpamenti. Ritengo il Micheli un Ic innovativo, da valorizzare, e mi concentrerò su questo, perché il San Leonardo è un quartiere al quale l'amministrazione tiene molto. C'è un progetto didattico che renderà questa scuola unica in tutta la città. Ma è prematuro parlarne».

Dice qualcosa di più la dirigente del Micheli, Elisabetta Botti: «L'istituto è stato un'avanguardia nell'integrazione, ora vogliamo fare il passo successivo, l'internazionalizzazione. Abbiamo già un insegnante cinese alla media, il prossimo anno partiremo con il russo. Vorrei una scuola sentinella del quartiere, coinvolgendo i genitori, il ricco tessuto del volontariato, l'università. Stiamo collaborando con la facoltà di architettura per una riqualificazione del San Leonardo che parta dalle esigenze dei bambini. Proprio perché l'istituto avrà un ridimensionamento numerico, l'attenzione del Comune dovrà essere più alta».

«La riorganizzazione ha senso se c'è un progetto didattico e territoriale, perché San Leonardo non può, in prospettiva, rischiare di perdere un istituto comprensivo come il Micheli - dice il dirigente del Sanvitale-Fra Salimbene, Pier Paolo Eramo - Occorre una revisione dello stradario, ossia i riferimenti fra strade e scuole, oggi squilibrato, e occorre dare un nuovo nome all'ic che nascerà dall'unione di Sanvitale-Fra Salimbene con l'Adorni. Magari “Bernardo Bertolucci”....».

Una cosa è certa, per Eramo: «Una decisione così ritardata creerà problemi: bisogna redigere prima di Natale i moduli on line per le iscrizioni, il 12 dicembre va approvato il piano per l'offerta formativa, e a gennaio il bilancio preventivo 2019. La decisione dell'accorpamento andava presa a giugno».

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI