×
×
☰ MENU

L'Oasi felina di Vicofertile? Un fiore all'occhiello del Comune di Parma

L'Oasi felina di Vicofertile? Un fiore all'occhiello del Comune di Parma

07 Dicembre 2018, 12:21

MARA VAROLI

Caramella vuole le carezze, la dispettosa Gemma una corda con cui giocare, il dolce Bebo un albero su cui saltare e l'elegante Amedeo una crocchetta in più, magari da dividere con il rosso Gedeone: per lui è sempre ora di mettersi a «tavola». E tutto questo sotto gli occhi vigili del pacioccone Cesare, una nuvola di lungo pelo grigio che predilige le comodità. Che bella famiglia quella dell'oasi felina di Vicofertile del Comune di Parma. Una grande famiglia che accoglie tutti i trovatelli della città, anche quelli che purtroppo hanno subito un incidente o si sono ammalati strada facendo. Tant'è che oggi si ritrovano in 60, che vivono dentro e fuori le casette dell'Oasi, tutte ben curate, pulite, arredate con morbidi «posti letto» e persino riscaldate. Un'Oasi in tutti i sensi, che i cittadini rispettosi dovrebbero vedere di persona, così come ha fatto chi scrive, bussando al cancello.

Un invito, per toccare con mano questo simpatico villaggio «peloso», esempio di buona convivenza sociale e di amore per il mondo animale: senza discriminazioni, dove anche il più biricchino posa gli artigli per lasciar passare l'ultimo arrivato. Insomma, qui a Vicofertile si sta così bene, che alcuni randagi da veri acrobati scavalcano la rete per entrare a far parte della tribù.

Realizzata dal Comune di Parma all'inizio del duemila, l'Oasi di Vicofertile ai tempi era l'unico gattile esistente sul territorio. Solo in un secondo tempo è stata costruita la struttura di via Melvin Jones, accanto al canile di «Lilli e il Vagabondo». Così Vicofertile è diventato il rifugio per i mici ammalati di Fiv e Felv, che per legge devono essere tenuti separati dai gatti sani, anche se i gatti dell'Oasi sono talmente belli e in forma che nascondono bene le loro patologie. Una cura quotidiana, quella degli operatori e dei veterinari del Comune e dei volontari delle associazioni: merito anche della cooperativa Avalon che gestisce la struttura. Una cura necessaria per tutti questi poveri gatti, che sono stati abbandonati, molti dei quali sono stati ritrovati feriti per incidenti stradali. E per le storie che si portano addosso, questo benessere se lo meritano tutto e se lo tengono ben stretto. Ecco perché l'Oasi di Vicofertile rappresenta un fiore all'occhiello per il nostro Comune, che grazie anche a Vicofertile può vantare le strutture per ricovero felini più belle d'Italia. «Questa realtà all'avanguardia - sottolineano i volontari - dimostra l'amore della città di Parma per gli animali più sfortunati. E' un atto di cultura già esistente che dimostra come, in questo campo, la città sia meritevole di rappresentare i valori insiti nel programma di Parma 2020. Invitiamo quindi il sindaco a portare avanti questa opera meritevole che coinvolge tante persone e che ha l'ammirazione della cittadinanza. E' un modo silenzioso, che non fa baccano, che non ha grosse pretese, ma tanti valori da offrire con il proprio esempio».

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI