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Parma, partenze eccellenti anche in B

06 Giugno 2015,04:01

Paolo Grossi

Ieri Mike Piazza, il «campionissimo» del baseball Usa dalle origini italiane e dalle amicizie parmigiane, stando a voci ben informate avrebbe costituito una società ad hoc per poter provare a dare la scalata al Parma. Questo è un indizio assai pesante del fatto che lui e i suoi partner nord americani sarebbero intenzionati a concorrere martedì all'asta risolutiva con un'offerta congrua. Piazza, come già spiegato su queste colonne, ha visitato non solo la famosa data room, ma anche il centro sportivo di Collecchio e lo stadio Tardini, oltre ad aver partecipato, nascosto tra i tifosi, alla trasferta di Genova contro la Samp domenica scorsa. Parlando con Football Italia, Piazza ha spiegato ieri che «vi darò tutte le informazioni che è possibile dare quando sarà possibile, perché ora siamo ancora nella fase della diligence. Niente è garantito in queste situazioni di bancarotta, e leggi italiani e americane hanno le loro differenze. Tutto quello che posso dire è che essendo italo-americano, sono estremamente fiero dei miei antenati e amo tantissimo il calcio italiano». Una buona notizia per la squadra, la città e i tifosi.

Intanto, conosciuto l'ammontare del debito sportivo gli altri aspiranti acquirenti del Parma hanno ancora qualche giorno per mettere a punto le offerte con cui tentare di accaparrarsi il club.

Inutile nascondersi però che il nòcciolo della questione, a tal proposito, sono i contratti pluriennali in essere che il nuovo patron si troverebbe a dover onorare e il cui peso non rientra nel debito delineato dai curatori.

Mercato in uscita

Mirante ad esempio guadagnerebbe un milione e duecento mila euro all'anno fino al 2019. Impensabile che il Parma possa permettersi un lusso del genere tra i cadetti dove, ad esempio, un anno fa il dodicesimo attuale, Iacobucci, fece benissimo con il Latina che approdò ai play off.

Partendo dal presupposto che il Parma martedì prossimo venga acquistato, perché in caso contrario ci sarebbe una «tana libera tutti» per gli elementi in rosa, ecco allora che Mirante sarebbe tra i primi a cambiare aria. Si è parlato nei giorni scorsi di un interessamento dell'Inter, ma bisogna ricordare che il Sassuolo lo aveva a lungo corteggiato la scorsa estate e che anche il Bologna potrebbe puntare sul portiere gialloblù nel caso in cui riuscisse a centrare la serie A.

Il fatto invece che a salire nella massima serie siano state fin qui Carpi e Frosinone, cioè formazioni dai budget ristretti, limita un po' le possibilità del Parma di piazzare i suoi gioielli.

Tra i non molti elementi che hanno un buon mercato c'è anche Feddal, che in virtù dell'ottimo girone di ritorno disputato in maglia crociata dopo il rientro da Palermo a gennaio, ha trovato una buona schiera di estimatori. In prima fila c'è l'Udinese, che si è messa avanti contattando anche il giocatore e il suo entourage. Le alternative potrebbero essere il Chievo o un paio di formazioni spagnole.

Ovviamente il più appetito tra i giallobù è Josè Mauri, il quale quanto a peso dell'ingaggio potrebbe certamente restare anche in B, essendosi affacciato per la prima stagione da titolare in serie A, ma che difficilmente si farà sfuggire l'occasione per fare un bel salto. Basti dire che lo cercano club importanti come Milan (ma Mihajlovic pare nicchiare un po') e Lazio.

Anche Galloppa non dovrebbe rientrare nei piani, ma la sua ricollocazione a certi livelli è più problematica.

Diverso il caso di Lucarelli, che ha un po' messo le radici e che in caso di serie B potrebbe rimodulare il suo contratto. Da valutare la situazione di Massimo Coda, un attaccante che ha mostrato buone qualità quando ha giocato e il cui stipendio sarebbe certamente compatibile con la B. Quasi impossibile invece che resti Alberto Cerri, anche lui destinato, come Mauri, ad altri lidi. Hanno richieste anche diversi elementi che il Parma ha in comproprietà o in prestito. Tra questi Gabionetta, Ferrari e Ciano al Crotone, il cesenate Defrel. In questi casi le società di appartenenza fanno il tifo per il fallimento del club crociato. In quel caso, ad esempio, anche la Pro Vercelli sarebbe disposta a rinnovare il contratto di Sprocati.

© Riproduzione riservata

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