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Contrordine: scuole superiori aperte al sabato

08 Settembre 2015,13:22

Carla Giazzi

Tutte le scuole superiori del parmense, in edifici di competenza della Provincia, saranno aperte al sabato nel prossimo anno scolastico.

Solo l’istituto alberghiero Magnaghi di Salsomaggiore e il distaccamento meccanici, elettrici e alberghieri dello Zappa – Fermi di Bedonia hanno scelto la settimana corta, con lezioni dal lunedì al venerdì.

L’ente di piazzale della Pace, per la riduzione delle risorse economiche disponibili, nell’autunno scorso aveva proposto la chiusura al sabato dell’attività scolastica, soprattutto al fine del risparmio energetico. La scelta, però, è stata lasciata ai singoli consigli di istituto, sentito il parere obbligatorio ma non vincolante dei collegi docenti. Le scuole interessate sono il convitto nazionale Maria Luigia, il polo agrario Bocchialini di Parma - Solari di Fidenza - Galilei di San Secondo, l’istituto professionale Giordani, l’ipsia Levi, il tecnico commerciale Bodoni, il tecnico economico Melloni, l’istituto per geometri Rondani, l’itis Da Vinci, i licei Toschi, Romagnosi, Bertolucci, Ulivi, Marconi, Sanvitale, la scuola per l’Europa di Parma, il liceo e tecnico professionale Zappa – Fermi di Borgotaro e Bedonia, il tecnico e professionale Gadda di Fornovo e Langhirano, l’alberghiero Magnaghi di Salsomaggiore, il liceo e tecnico Paciolo – D’Annunzio e il tecnico industriale Berenini di Fidenza.

Non è stata dettata da esigenze economiche la settimana corta allo Zappa - Fermi di Bedonia, spiega la preside reggente Elisabetta Botti: «La scuola deve puntare a progetti didattici sostenibili e condivisi, non farsi guidare da un discorso economico. Nel distaccamento abbiamo optato per la settimana corta, a Borgotaro, per i licei e i tecnici, rimaniamo aperti al sabato. A Bedonia abbiamo la mensa, i laboratori nel pomeriggio: la tempistica su cinque giorni è la più adeguata». In più, dal prossimo anno scolastico, sarà attiva la Casa dello studente, con la cooperativa “Fantasia”: qui gli studenti saranno ospitati dal lunedì al venerdì, con la possibilità di tornare in famiglia nel fine settimana. Già nel 2012 l’alberghiero di Salso aveva sperimentato la settimana corta. Nel 2013 era stata ripristinata l’apertura al sabato, per un incremento del numero dei laboratori, anche se solo per le classi con utenza da Fidenza e Salso, per impattare meno sui trasporti. «La proposta di rivedere l’impianto orario – commenta la dirigente Luciana Rabaiotti – non è stato un problema. Siamo tornati all’assetto del 2012, con la differenza che, in nome del risparmio energetico, al sabato è sospesa anche l’attività amministrativa, per cui la scuola è completamente chiusa». Esigenze diverse per chi, come il liceo Marconi, continuerà a fare lezione nel prefestivo. «Abbiamo deciso per motivi prima di tutto didattici – spiega il preside Adriano Cappellini –, per non intaccare la distribuzione delle discipline e la continuità nello studio. Poi, volevamo salvaguardare il momento dell’approfondimento individuale e dell’esercizio da parte dei ragazzi al pomeriggio. Oltre alle difficoltà che si sarebbero create per il pranzo e per i trasporti». Le scuole del convitto nazionale Maria Luigia e la scuola per l’Europa da tempo hanno la settimana corta.

© Riproduzione riservata

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