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Furto di rame: ancora un blackout

09 Maggio 2015,08:53

Giuseppe Labellarte

Continuano i furti di rame ai danni delle linee elettriche nel Parmense. Un fenomeno in costante crescita: è stato colpito il territorio di Medesano e ancora il Collecchiese.

Un «pesante attacco» alla linea elettrica è stato messo a segno nella notte tra mercoledì e giovedì quando i ladri hanno tranciato diversi cavi elettrici in punti differenti lungo una delle linee principali di alimentazione al servizio del comune di Medesano. Un «assedio» multiplo che ha colpito la linea dell’alta tensione in almeno sei punti differenti. Il furto ha causato numerosi disagi ai medesanesi, lasciando molte zone del comune al buio e senza acqua per diverse ore. La mancanza di energia elettrica ha causato, infatti, lo spegnimento delle pompe idrauliche dell’acquedotto che alimentano la cisterna principale di Medesano: in questo modo, poche ore dopo essere rimasti senza luce, i medesanesi hanno visto chiudersi anche i rubinetti di casa. Nonostante i tecnici Enel siano entrati in azione già durante la notte, appena avvisati della mancanza di luce e acqua, i disservizi sono durati parecchio tempo lasciando alcune zone, come la Carnevala, senza elettricità per più di 12 ore. A prolungare l’assenza di luce la serie successiva di attacchi avvenuti poco dopo il primo. I tecnici erano concentrati a riparare un tratto di linea elettrica mentre i ladri rubavano i cavi dai tralicci di un’altra zona, sempre lungo la stessa rete che percorre quasi tutto il territorio medesanese. In questo modo, i tecnici si sono accorti del successivo «attacco» solo dopo aver riparato il primo punto. In poche ore i ladri hanno rubato diverse campate di cavi elettrici per centinaia di metri di filo di rame.

Questo improvviso disservizio ha suscitato una serie di lamentele e proteste da parte dei tanti medesanesi che, senza saperne in motivo, si sono trovati improvvisamente senza luce e acqua. Per fare chiarezza sulla vicenda, è intervenuto anche l’assessore al Patrimonio di Medesano Alessandro Barbieri che, parlando di quanto accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì, ha spiegato: «Questo furto di cavi sulle linee Enel in zona Taro ha determinato il distacco della corrente elettrica in Medesano capoluogo e non solo. La mancanza di energia elettrica ha determinato lo spegnimento delle pompe idrauliche che alimentano la cisterna principale del capoluogo e il conseguente disservizio idrico che è proseguito per diverso tempo. Enel ha provveduto alla sostituzione dei cavi e Iren si è messa a lavoro dalle 5 di giovedì per l’installazione di un gruppo elettrogeno di emergenza per la rimessa in funzione del serbatoio del capoluogo. Ci scusiamo per il doppio disservizio che ha messo in difficoltà i cittadini di Medesano ma né il Comune né i gestori di acqua e luce hanno alcuna responsabilità sull’accaduto, se non quella di dover riportare la situazione alla normalità nel più breve tempo possibile».

Già dalla serata di giovedì la corrente elettrica e l’acqua sono ritornate nelle zone colpite, mentre continuano i lavori di riparazione dei diversi tratti in cui i ladri hanno asportato i cavi di rame.

© Riproduzione riservata

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