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Il micro bolide di Campari? Disegnato da Pininfarina

Il micro bolide di Campari? Disegnato da Pininfarina

09 Aprile 2015,08:44

Un’altra bella tappa per le Scuderie Campari, che hanno presentato al Grimaldi Forum di Monaco un nuovo micro bolide a pedali per bambini disegnato da Pininfarina, la più importante firma mondiale del design automobilistico. Pininfarina, la celebre «carrozzeria» di Torino ha voluto per la prima volta nella sua prestigiosa storia disegnare un micro bolide high-tech a pedali. Un gioiello dallo stile unico, una vera e propria fuoriserie pensata per i più piccoli.

Forte di 85 anni di attività nel car design, il Team Pininfarina ha dotato Micro-Bolide, questo è il nome della vettura a pedali, di linee sinuose ed eleganti e di un carattere fortemente sportivo. La natura sportiva è valorizzata dal concentrato di innovazione portato dalla parmigiana Scuderie Campari che realizzerà 30 pezzi «unici» in edizione limitata e numerata.

Il Micro-Bolide è dotato di un telaio monoscocca in fibra di carbonio, di trasmissione a pedali con trazione sulla ruota posteriore e di ruote semi-lenticolari in fibra di carbonio da 12 pollici. Tutte le parti meccaniche sono realizzate in titanio e alluminio aeronautico, materiali che donano ancora più tecnologia e prestigio a questo oggetto da collezione. Il volante è realizzato in legno marino rivestito in fibra di carbonio e pelle The Bridge, materiale che impreziosisce anche il sedile. Sul primo esemplare presentato in anteprima mondiale al Like Bike nel Principato di Monaco, la più importante fiera del settore sulla mobilità high-tech e green, era impresso il numero 85 in omaggio all’85° anniversario dell’azienda Pininfarina.

«Questo progetto si è potuto realizzare grazie all’incontro con l’ingegner Paolo Pininfarina -, racconta Enrico Campari, mago del carbonio e autore dei parastinchi di tanti campioni - il quale rimase colpito dalle nostre auto a pedali, viste in azione durante la seconda edizione del mini Gran Premio di Alassio nel Settembre 2014 e mi propose una collaborazione. Inutile cercare di spiegare la gioia e la soddisfazione di poter realizzare un’auto a pedali disegnata dalla più importante azienda di design al Mondo, la stessa che ha firmato le più belle auto da sogno di ieri e di oggi ed in particolare gran parte delle Ferrari, la casa automobilistica che mi ha permesso di imparare le tecniche e la passione per l’alta tecnologia. Grazie ad un lavoro mai interrotto ed in assoluto riserbo fino al 1° Aprile io e i miei bravissimi collaboratori abbiamo realizzato il nostro sogno. Se sono riuscito a portare a termine questo progetto, lo devo anche ai miei collaboratori e dipendenti. Filippo Agnetti, responsabile marketing e commerciale, ha seguito tutta la parte contrattuale e organizzativa del progetto lavorando in continuo contatto con il Team Pininfarina. Questo progetto mi ha permesso di confrontarmi con una grande e prestigiosa realtà, mi ha insegnato la ricerca della massima perfezione e cura dei dettagli. Pininfarina non scende mai a compromessi, tutto deve essere fatto come progettato e richiesto. Tutto questo mi ha fatto ancora crescere».

«Credo che noi italiani - continua Campari - dovremmo concentrarci di più su produzioni limitate e di oggetti esclusivi con le quali ci facciamo apprezzare in tutto il mondo, vere icone del Made in Italy. All’estero pretendono questo e noi non dobbiamo deluderli».

«Con il progetto Fuoriserie siamo ripartiti dall’uomo e abbiamo dato vita ad oggetti su misura, unici, pensati per rendere reali i sogni», afferma Paolo Pininfarina, presidente del gruppo -. E’ un ritorno alle nostre origini e a quei valori che hanno reso celebre Pininfarina nel mondo».r. c.

© Riproduzione riservata

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