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La Figc rimanda la decisione

24 Luglio 2015,13:21

Paolo Emilio Pacciani

Per l'ennesima volta, in questa infinita telenovela che è la storia della morte e della rinascita del Parma calcio, quella che avrebbe dovuto essere una scadenza si è rivelata soltanto una data di passaggio.

Contrariamente a quanto i più pensavano, infatti, la Figc ieri non ha espresso nessun giudizio su quale fra le due società che ne hanno fatto richiesta (Parma Calcio 1913 e Magico Parma) sarà ammessa a partecipare al prossimo campionato di serie D.

Quella di ieri a mezzogiorno, in effetti, era sì una scadenza, ma per consegnare alla Federazione tutta la documentazione necessaria a chiedere l'affiliazione alla D in qualità di “erede” del Parma Fc, società fallita e il cui titolo sportivo è stato definitivamente revocato. Alla prova dei fatti, entrambe le contendenti hanno consegnato i documenti richiesti così come la cauzione di 300 mila euro. Anche Magico Parma, seppur in extremis, ha infatti provveduto al versamento necessario così come aveva fatto con grande anticipo Parma Calcio 1913.

La sostanziale differenza fra gli incartamenti presentati dalle due società in questione sta nel fatto che una, quella degli industriali parmigiani, contiene la lettera di “accredito” del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, mentre l'altra, quella facente campo a Giuseppe e Giovanni Corrado, no. Un discrimine, questo, che alla fine dovrebbe fare la differenza a favore di Parma Calcio 1913.

La Figc, infatti, dovrà concedere l'iscrizione alla società indicata dal sindaco: contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di informazione, infatti, l'indicazione del primo cittadino è di fatto vincolante e non, come è stato scritto da qualcuno, una mera indicazione della quale la Federazione può o meno tenere conto.

Certo, in teoria Parma potrebbe anche ritrovarsi con due squadre, ma una delle due dovrebbe partire dalla Terza Categoria e risulta difficile credere che la cordata “perdente” voglia imbarcarsi in un'avverntura di questo tipo dopo aver cullato ben altre speranze (nel caso dei Corrado addirittura di serie B).

Perché la Figc non si è espressa ieri? Nessuna motivazione ufficiale è arrivata da Roma, ma i bene informati sostengono che Tavecchio non abbia nessuna fretta di concludere una storia di per sè molto spinosa e che abbia chiesto ai legali della Federazione di studiare bene le carte prima di esprimersi in un senso o nell'altro. E visto che oggi è sabato e domani è domenica, e come sappiamo tutti a Roma il weekend è sacro e non si lavora, ecco che finalmente i tifosi di Parma dovrebbero riuscire a sapere chi difenderà i colori della loro città nel prossimo campionato di serie D soltanto lunedì. Anche se a questo punto non vale la pena di metterci la mano sul fuoco. E visto che l'indicazione del sindaco è stata a favore di Parma Calcio 1913 un esito diverso sarebbe a dir poco sorprendente.

Una cosa è certa, questo continuo ritardare l'iscrizione del “nuovo Parma” (qualunque esso sia) al campionato ha il solo effetto di mettere la società che risulterà prescelta in condizioni di sostanziale svantaggio rispetto alle dirette concorrenti. Mentre infatti da una parte si hanno le mani legate, non potendo ingaggiare i giocatori, dall'altra ci sono squadre che hanno già completato la rosa e si avviano a cominciare la preparazione estiva. Non solo, ma questo ritardo impedisce di lavorare su tutto il fronte organizzativo: a partire dalla campagna abbonamenti, fino alla sede degli allenamenti e del ritiro. Parma Calcio 1913 aveva già programmato per lunedì mattina una conferenza stampa per illustrare le caratteristiche della campagna abbonamenti, ma evidentemente ha dovuto posticiparla in attesa della comuncazione ufficiale della Figc. Se questa arriverà lunedì mattina, la conferenza verrà fatta probabilmente nel tardo pomeriggio di lunedì, altrimenti rischia di slittare a martedì, ma ogni giorno perso è un'opportunità in meno per i tifosi, molti dei quali sono in procinto di partire per le ferie.

E sempre lunedì alle 18 è fissata la scadenza (l'ennesima) fissata dal curatore fallimentare di Eventi Sportivi per la presentazione delle manifestazione di interesse per il centro sportivo di Collecchio. Parma Calcio 1913 si è già fatta avanti, ma anche in questo caso non può fare nulla finché non arriverà il via libera della curatela.

Insomma, nonostante nessuno stia con le mani in mano, e molti contatti siano già stati presi, nessuna scelta operativa può entrare in vigore fino a quando non ci sarà l'ufficialità dell'iscrizione al campionato. E intanto anche i tifosi aspettano.

© Riproduzione riservata

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