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Lo schianto? Colpa dell'alcol

Lo schianto? Colpa dell'alcol

02 Aprile 2015,13:01

Chiara Pozzati

C’è lo zampino dell’alcol dietro al frontale di mercoledì sera avvenuto nel bel mezzo dello Stradone. La conferma arriva all’indomani dei pazienti accertamenti della polizia municipale che ha eseguito tutti i rilievi.

Ricostruzione Secondo la ricostruzione il 39enne alla guida del Tmax, che è piombato contro il muso della Nissan Note, guidata da un sessantenne, aveva un tasso alcolemico di gran lunga superiore al limite consentito. Fortunatamente l’uomo, nonostante la violenza dell’impatto, ha rimediato solo lievi ferite, ma è stato denunciato.

Piaga Intanto l’incidente di mercoledì sera riaccende i riflettori su una piaga particolarmente grave che riguarda la sicurezza stradale. Parliamo di chi guida distaccato dalla realtà, dopo aver esagerato con i drink o sotto l’effetto di stupefacenti. Purtroppo le cronache, nazionali e non, grondano di tragedie provocate proprio da guidatori alterati.

Tragedia L’ultima, in ordine di tempo, è quella accaduta a Monza, dove un conducente, risultato positivo al primo test sulle droghe, ha falciato il 16enne Matteo Trenti - ieri dichiarato cerebralmente morto - uscito da una riunione dei boy scout. Una vita in divenire spezzata sull’asfalto che costringe a non distogliere lo sguardo da questo fenomeno.

Numeri Per tornare, invece, alla nostra realtà nei primi tre mesi dell’anno gli uomini di via del Taglio hanno già denunciato 9 parmigiani ubriachi al volante. Stessa storia per gli altri 27 automobilisti pizzicati nell’arco del 2014, mentre «solo» in tre sono finiti nei guai per guida sotto l’effetto di stupefacenti.

Ovviamente sono dati parziali, legati soprattutto alla città e che non tengono conto degli interventi delle altre forze dell’ordine. Ma rappresentano comunque lo specchio inquietante di una società che ancora fatica ad accettare un concetto semplice, essenziale, ma spesso lontano anni luce. Chi beve non deve mettersi alla guida. Per allargare il campo, basta spulciare i dati nazionali.

Sanzioni Secondo l’Istituto Superiore di Sanità gli incidenti stradali alcool correlati nel nostro Paese sono pari al 30-35% del totale. Questo nonostante le pesanti sanzioni previste dal codice della strada: per un bicchiere di troppo si rischiano fino a 6 mila di multa e un anno di arresto più la sospensione della patente, con relativa decurtazione dei punti, e la confisca del veicolo. Tutte pene raddoppiate in caso di incidente stradale.

Under 21 Senza contare il recente giro di vite per gli under 21. La legge prevede, infatti, la totale sobrietà per i ragazzi sotto i 21 anni, chi guida per lavoro e coloro che hanno preso la patente da meno di tre anni. Per tutti gli altri la quantità di alcool massima nel sangue è di 0,5 g/l. Ciò vuol dire che spesso basta anche solo un bicchiere di vino o di birra per superare il limite, anche se molto dipende da fattori soggettivi come il sesso, il peso o l’altezza. Tuttavia, per non correre pericoli e, soprattutto, per non farli correre agli altri, la scelta migliore è sempre quella di non bere quando si va in auto.

Lentezza di riflessi, allungamento dei tempi di reazione, peggioramento della vista e problemi di coordinazione motoria sono gli effetti provocati dall’abuso di alcool. Tutti fattori che compromettono le proprie capacità di guida e rischiano di mandare una vita in frantumi.

© Riproduzione riservata

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