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Telecamere: al via la rivoluzione

Telecamere: al via la rivoluzione

08 Luglio 2016,13:19

Chiara Pozzati

Pronta la rivoluzione sicurezza: il «Grande fratello» scruterà sempre più la città. Non solo nuove installazioni e possibilità extra di lettura targhe dai tre varchi, ma anche maggiore attenzione ai punti d’accesso di Parma e alle zone calde.

«Abbiamo definito il Piano di videosorveglianza generale del Comune –chiosa l’assessore alla Sicurezza Cristiano Casa – un programma triennale per l’ampliamento e l’implementazione degli occhi elettronici in città. Un investimento da 300mila euro per rispondere alle esigenze dei cittadini». Un piano al vaglio del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, «perché non dobbiamo dimenticare che sotto il profilo dell’ordine pubblico la competenza diretta è delle forze dell’ordine con cui lavoriamo in sinergia, coordinati dalla Prefettura».

In attesa dell’ok, però, si può già fare il punto sul progetto messo in campo dall’amministrazione e dalla polizia municipale. Attualmente sono 208 gli «sceriffi elettronici» puntati su Parma: «Il primo passo è stato analizzare i sistemi in dotazione – spiega l’assessore -. Così da valutare quali sono da mantenere così come sono, quali necessitano di un cambio di tecnologia e quali occhi elettronici verranno spostati tenendo sempre presente il tema degli allacci. Penso ad esempio a quelli la cui vista è bloccata da alberi cresciuti nel tempo».

Una sorta di censimento delle 208 telecamere, «a cui si vanno ad aggiungere il recupero e la riconversione di quelle puntate sul traffico prima gestite da Infomobility oggi anche dalla municipale». Un «giochino» grazie a cui il Comune può contare su altre 15 telecamere. Ma le novità investono anche i varchi elettronici di viale Mariotti, viale Toscanini e via XXII luglio: «Si tratta di un’integrazione al sistema attuale della Ztl – prosegue Casa -. Sostanzialmente vorremmo implementare il sistema di sorveglianza per consentire l’individuazione di targhe di auto rubate o sprovviste di assicurazione».

Non solo: nella stessa ottica «c’è la volontà di installare telecamere anche ai principali punti d’accesso alla città: per individuare ladri, trasferisti del crimine, furbetti senza assicurazione e così via». Si tratterebbe di nuovi occhi sull’asse Est-Ovest, in via Traversetolo, via La Spezia, sull’Asolana, in via Cremonese e in via Mantova. Chiaramente dopo aver incassato l’ok della Prefettura «verrà effettuato anche un aggiornamento della centrale operativa così da poter avere il polso completo della situazione».

«Il piano – che si va a integrare con le nuove telecamere già installate in via San Leonardo, via Savani, piazza della Pace e via D’Azeglio- dimostra l’impegno importante del Comune in questa partita. Il tema sicurezza è fondamentale, sentito dalla cittadinanza, e coinvolge tutte le istituzioni. Proprio quest’ultime hanno il dovere di rispondere, ognuna secondo il proprio ruolo». E aggiunge: «Abbiamo sottolineato le mancanze del governo nei confronti delle forze dell’ordine, ridotte all’osso e con equipaggiamenti obsoleti, a fronte dell’insorgere di nuove problematiche legate a fenomeni come l’immigrazione. Continueremo a chiedere al governo di lavorare per migliorare le condizioni di polizia e carabinieri, di cambiare le leggi e fornire strumenti per intervenire efficacemente. Il nostro ruolo, come Comune, è quello di raccogliere le istanze della cittadinanza, valutare le problematiche e intervenire per quello che è la nostra competenza. Il tutto mettendo a disposizione personale e informazioni a sostegno delle forze dell’ordine. Rimane inaccettabile che una persona venga arrestata e rilasciata due volte nell’arco di una settimana. Anche per questo abbiamo un grande rispetto nei confronti degli uomini in divisa che quotidianamente affrontano queste situazioni e che siamo ben felici di aiutare nel rispetto dei vicendevoli ruoli».

ECCO LE ZONE CHE VERRANNO MONITORATE

Ci scrutano quando passeggiamo, spiano i malviventi agli angoli delle strade, possono alleggerire i nostri portafogli se imbocchiamo in auto una «preferenziale», sono testimoni muti di reati. «Rappresentano un presidio per il controllo del territorio e sono preziose per individuare chi viaggia senza assicurazione, chi scappa dopo gli incidenti, chi guida a bordo di auto rubate». A inanellare tutti i benefici degli «sceriffi elettronici» è l’assessore alla Sicurezza, Cristiano Casa che svela qualche nuovo scampolo di città – fra i tanti – «su cui avremmo individuato nuove postazioni». Il condizionale è d’obbligo perché l’ultima parola sul posizionamento spetta al Comitato di ordine e sicurezza pubblica. Nella potenziale lista spiccano il Parco Falcone e Borsellino, i Giardini di San Paolo, piazza Ghiaia, la Pilotta, via Mazzini e il Ponte romano, piazza Terramare a Vicofertile, San Leonardo (proprio nei giorni scorsi l'assessore aveva preannunciato la volontà di installare telecamere in via Trento, via Prampolini, via Brennero e via Venezia). «Non bisogna però trascurare le zone da cui arrivano le principali segnalazioni di problematiche. Molti cittadini chiamano dal quartiere Lubiana, da via Farini, San Pancrazio, San Prospero, Botteghino, Gaione e i parcheggi scambiatori». Movimenti strani, facce poco raccomandabili, spaccio o vandalismi che si consumano sotto gli occhi dei parmigiani. La mappa c’è, ora non resta che attendere. Ch.Poz.

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